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Informazione, sostegno ai pazienti, modelli innovativi di assistenza. Sono questi i tre ambiti in cui si situano i premi assegnati dal Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri (Cipomo) in occasione della chiusura del XXX Congresso nazionale. I riconoscimenti sono stati conferiti all'Asst Valle Olona e all'Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino, all'Associazione Irene Onlus e a Laura Berti (Medicina 33). "Questi premi rappresentano uno dei momenti più significativi del nostro congresso", afferma Carlo Garufi, presidente del XXX congresso nazionale Cipomo. "Valorizzare chi contribuisce a rendere più comprensibili i temi della salute, chi sostiene concretamente le persone malate e chi sviluppa modelli innovativi di assistenza significa rafforzare un'idea di oncologia sempre più attenta alla qualità della vita e alla continuità delle cure".
"Siamo particolarmente orgogliosi che tra i progetti premiati vi siano quelli sviluppati da aziende associate alla nostra Federazione". CosìGiuseppe Quintavalle,presidente della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso),commentando il riconoscimento assegnato a due aziende associate della Federazione: Azienda ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino e Asst Valle Olona. Conferito ex aequo con l'Azienda ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino e all'Asst Valle Olona, il premio ha valorizzato esperienze capaci di migliorare concretamente i percorsi di cura dei pazienti oncologici.
"Il modello di case management dell'Azienda ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino rafforza la continuità della presa in carico lungo l'intero percorso oncologico - prosegue Quintavalle - mentre il progetto di oncologia di prossimità dell'Asst Valle Olona integra ospedale e territorio, avvicinando i servizi ai bisogni dei pazienti. Si tratta di esperienze - continua - che dimostrano il valore delle buone pratiche organizzative in un ambito complesso come quello oncologico e che offrono modelli replicabili anche in altri contesti del Servizio sanitario nazionale. È inoltre significativo - conclude - che queste realtà siano caratterizzate da una forte presenza femminile nel management sanitario, a conferma del contributo sempre più rilevante della leadership delle donne nello sviluppo di modelli assistenziali innovativi e sempre più centrati sulla persona".


