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(ANSA) - ROMA, 05 AGO - Oltre 4.600 flaconi di farmaci plasmaderivati, prodotti grazie al plasma donato dai donatori dell'Emilia-Romagna, sono state inviate a Nablus, in Cisgiordania, a sostegno dei pazienti palestinesi affetti da malattie emorragiche congenite per cui l'accesso alle terapie è sempre più difficile. L'invio di fattori VIII e IX della coagulazione e i flaconi di concentrati di complesso protrombinico avviene nell'ambito del progetto Haemo_Pal, promosso e coordinato dal Centro Nazionale Sangue (Cns) e dall'Istituto Superiore di Sanità e finanziato attraverso l'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, Haemo_Pal.
L'obiettivo del progetto, avviato nel 2021, è quello di rispondere, con l'invio di prodotti in eccesso rispetto al fabbisogno nazionale, alle necessità di cura dei pazienti con malattie della coagulazione del sangue o carenza di emoglobina nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania. In un contesto sempre più difficile, Haemo_Pal, negli anni, ha anche contribuito alla formazione del personale sanitario palestinese, grazie ai professionisti delle reti italiane.
"I programmi di cooperazione internazionale promossi e coordinati dal Cns - commenta la direttrice Luciana Teofili - hanno permesso al nostro sistema trasfusionale di aiutare anche Paesi come Albania, Armenia, Afghanistan, El Salvador, India. È un utilizzo etico per farmaci che eccedono il nostro fabbisogno" nel solco di un sistema che è "basato sulla solidarietà".
(ANSA).


