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BOLZANO. Quante persone convivono con una forma di demenza in Alto Adige? Le stime disponibili danno risposte molto diverse: da circa 4.500 a oltre 16 mila casi. In occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer 2026, l’associazione Alzheimer Alto Adige ASAA ha confrontato dati e metodi utilizzati per il Tirolo, l’Alto Adige e il Trentino, dopo che in recenti eventi erano state presentate cifre discordanti.
L’analisi è stata condotta da Markus Falk, direttore scientifico del comitato scientifico dell’associazione. Partendo dalla stima di circa 13.750 persone con demenza in Tirolo e utilizzando i tassi di mortalità Eurostat relativi alla demenza, compreso l’Alzheimer, ASAA ricava per estrapolazione una stima di 13.590 casi in Alto Adige e 10.793 in Trentino. Si tratta di valori stimati attraverso questo metodo, non di un conteggio diretto delle diagnosi. Il dato trentino è vicino alla stima locale di circa 10.500 persone con demenza, cui si aggiungono 8.800 persone con deficit cognitivi.
Per l’Alto Adige, altre fonti producono risultati differenti. La stima attribuita al Global Burden of Disease è di 12.205 casi nel 2025. Considerando soltanto le diagnosi basate sui criteri clinici DSM-IV, il valore indicato scende a 9.353, con un intervallo stimato tra 6.614 e 12.090 casi. Applicando alla popolazione altoatesina i risultati di uno studio portoghese, si ottengono invece 4.508 casi con i soli criteri DSM-IV e 11.194 includendo anche le diagnosi riportate nelle dimissioni ospedaliere.
Secondo il presidente di ASAA Ulrich Seitz, per programmare il sostegno conta considerare anche chi ha bisogno di aiuto prima di ricevere una diagnosi clinica o indipendentemente da un trattamento. L’associazione richiama inoltre una regola generale indicata dalla cassa malattia tedesca AOK, secondo cui la demenza riguarderebbe circa il 3% della popolazione: applicata all’Alto Adige, porterebbe a circa 16.300 persone. Le cifre, osserva ASAA, dipendono dunque in misura decisiva dal metodo e dai criteri diagnostici scelti.


