(ANSA) - ROMA, 25 SET - Farmaci innovativi, intelligenza artificiale e high tech per una malattia, il diabete, che interessa 4 milioni di italiani e oltre 60 milioni di persone in Europa: sono alcune delle prospettive che saranno tratteggiate al congresso annuale della European Association for the Study of Diabetes da lunedì a Milano; e poi ancora terapie personalizzate e percorsi di cura accessibili e sostenibili, il tutto con la potenzialità di ridurre le complicanze e il carico quotidiano della malattia.
"L'edizione 2026 del congresso - commenta Raffaella Buzzetti, presidente della Società Italiana di Diabetologia- segna un passaggio fondamentale nel trattamento del diabete, perché sposta decisamente il focus dell'attenzione dalla semplice riduzione della glicemia alla protezione globale della persona".
Saranno presentate le nuove linee guida congiunte delle società europea ed americana di diabetologia (Consensus Report Ada/Easd 2026) che appunto sottolineano il passaggio a un modello di cura incentrato sulla gestione delle comorbilità correlate al diabete, in particolare le malattie cardiovascolari, la malattia renale cronica e la steatosi epatica associata a disfunzione metabolica: oggi il successo terapeutico si misura sull'impatto che le terapie hanno sulla vita delle persone, quindi sulla possibilità di prevenire un infarto, l'insufficienza cardiaca, la dialisi e la progressione della malattia epatica. Si parlerà anche della nuova generazione di farmaci anti-diabete e anti-obesità che non agiscono soltanto sulla glicemia, ma hanno un impatto rilevante su peso, rischio cardiovascolare, funzione renale e qualità di vita. I risultati dei grandi trial che saranno presentati potrebbero influenzare rapidamente linee guida e pratica clinica.
Intelligenza Artificiale e high-tech entrano nella cura del diabete, con strumenti che però dovranno essere semplici, accessibili, affidabili e alla portata anche delle persone anziane o fragili. L'intelligenza artificiale intesa come supporto alla relazione di cura, non come sostituto del medico, genera particolare attesa perché potrebbe integrare molti dati e aiutare professionisti e pazienti nelle decisioni, con un impatto sulla gestione della malattia, maggior sicurezza anche durante il sonno o l'attività fisica. Infatti si parlerà anche di programmi di esercizio fisico personalizzati (e possibilmente prescrivibili in ricetta e detraibili dalle tasse) e una maggiore integrazione tra terapia farmacologica, alimentazione e movimento. (ANSA).
Diabete, dai nuovi farmaci all'Intelligenza artificiale,come cambia la cura della malattia
25 settembre 2026 • 10:47

