(ANSA) - ROMA, 24 LUG - Durante la 'dieta dell'orologio' dopo l'ultimo pasto delle 14 non era consentita l'ingestione di alcun alimento, lasciando trascorrere circa 18 ore di digiuno fino al pasto successivo, continua. Anche se intuitivamente si pensa che in queste 18 ore la fame vada via via crescendo, sottolinea Poggiogalle, "lo studio ha rivelato che la distribuzione dei pasti entro le sei ore produce in realtà una riduzione dei livelli di 'grelina', un ormone responsabile della sensazione di fame, altresì la sensazione di sazietà e il desiderio di cibo hanno mostrato la tendenza a ridursi". Inoltre, a parità di dieta, consumare i tre pasti nell'arco di sei ore nella prima parte della giornata ha un effetto "brucia-grassi" dovuto alla durata del digiuno che favorisce la mobilizzazione delle 'scorte adipose' nel corpo, senza essere nocivo perché è limitato nel tempo. Sia la diminuzione dell'appetito, sia l'effetto brucia-grassi, conclude l'esperta, provano il potenziale dimagrante di questa dieta che andrà adesso sperimentata per più lunghi periodi di tempo per confermarne l'efficacia.(ANSA).