Sebbene le donne rappresentino metà della popolazione mondiale, le lacune nella ricerca, nella produzione di dati e nello sviluppo di farmaci fanno sì che molte delle loro specifiche esigenze sanitarie rimangano poco comprese e affrontate. Lo spiega l'Agenzia Europea dei medicinali che, entro la fine del 2026, elaborerà una tabella di marcia normativa per promuovere un cambiamento nel modo in cui la salute delle donne viene considerata nello sviluppo e nella regolamentazione dei farmaci.
    "Le donne sono ancora assenti: dalla ricerca e dai dati, dalla prevenzione, dalla diagnosi e dal trattamento. Ma lo slancio per migliorare il sostegno alla salute delle donne non è mai stato così forte. Negli ultimi due giorni, abbiamo visto cosa si può ottenere quando voci diverse si uniscono per una causa comune", afferma Emer Cooke, direttore esecutivo dell'Ema.

    "Una priorità fondamentale - afferma María Lamas, direttrice dell'Agenzia spagnola per i medicinali e i prodotti sanitari e presidente del Gruppo di gestione dei capi delle agenzie regolatorie - è garantire che le donne siano adeguatamente rappresentate negli studi clinici e che i dati generati tengano conto delle loro esperienze e dei loro bisogni, fornendo le prove necessarie per decisioni informate e una migliore assistenza".
    Per affrontare il tema, un workshop ha riunito oltre 100 figure di spicco del settore, da autorità di regolamentazione a pazienti, professionisti sanitari, organizzazioni non governative, industria e mondo accademico. Nell'arco di due giorni, i partecipanti hanno individuato le 10 azioni prioritarie che confluiranno in una tabella di marcia sui farmaci per la salute delle donne da pubblicare entro la fine del 2026. Tra le azioni raccomandate: migliorare la partecipazione delle donne agli studi clinici e la raccolta di dati disaggregati per sesso; sostenere l'inclusione di donne in gravidanza e in allattamento negli studi clinici; migliorare la comunicazione dei benefici, dei rischi e delle incertezze relativi all'uso dei farmaci nelle donne.