Il dottor Andrea Mega è il nuovo primario del reparto di Gastroenterologia del reparto di Gastroenterologia, fisiopatologia e endoscopia digestiva dell’Ospedale di Bolzano. Nato nel 1969 a Bressanone, si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Padova, dove nel 2001 ha conseguito la specializzazione in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva. Nel tempo ha completato numerosi percorsi di alta formazione, ottenendo master in Epatologia, Medicina dei trapianti, Epatologia avanzata e Dietetica e nutrizione clinica.
 

Nel corso della carriera il dottor Mega ha affiancato all’attività clinica un intenso lavoro specialistico, occupandosi di endoscopia ed ecografia addominale, oltre a svolgere attività di ricerca clinica. Negli ultimi anni si è dedicato anche alla didattica presso il Polo universitario delle professioni sanitarie Claudiana, in collaborazione con l’Università Cattolica di Roma, ed è stato impegnato in un dottorato di ricerca in Medical Sciences presso la PMU di Salisburgo. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche nei campi della gastroenterologia e dell’oncologia.
 

Dal 2002 il dottor Mega lavora nell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige e dal 2004 è in servizio nel reparto di Gastroenterologia. Ha sempre mantenuto stretti rapporti con cliniche universitarie nazionali e internazionali, in particolare con la Clinica universitaria di Innsbruck e con il Centro trapianti multiviscerale dell’Università di Padova. Nel 2018 è stato nominato responsabile dell’ambulatorio di Epatologia e dei trapianti di fegato. A livello nazionale coordina la commissione epatologica dell’Associazione italiana gastroenterologi ospedalieri (Aigo) ed è membro di diverse società scientifiche.
 

Il direttore generale Christian Kofler ha espresso le proprie congratulazioni al dottor Andrea Mega per la nomina, ringraziando anche il primario facente funzioni Piercarlo Farris per la direzione attenta e competente del reparto negli anni passati. Parole di apprezzamento sono arrivate anche dal direttore sanitario Josef Widmann, che ha sottolineato come l’esperienza e la rete di contatti del neo-primario rappresentino un valore aggiunto per le pazienti e i pazienti del territorio.