(ANSA) - CHICAGO, 31 MAG - "Si apre un nuovo scenario, sinora impossibile, per una categoria di pazienti che, fino ad oggi, non potevano contare su molte possibilità terapeutiche. Un nuovo scenario in termini di quantità e di qualità di vita". Così Nicola Silvestris, direttore Oncologia all'Istituto tumori Giovanni Paolo II di Bari e segretario dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), commenta all'ANSA i risultai dello studio Resolute sulla molecola daraxonrasib che ha portato ad un raddoppio della sopravvivenza nei pazienti con tumore del pancreas già precedentemente trattati. Lo studio è stato presentato in sessione plenaria al congresso della Società americana di oncologia clinica (ASCO) in corso a Chicago.
"L'importanza di questo studio - spiega - sta nel fatto che riguarda una popolazione di pazienti che fino ad oggi non aveva molte possibilità terapeutiche. Si tratta di pazienti che hanno già avuto vari trattamenti e nei quali la malattia si è ripresentata o aggravata. Ma dopo una prima linea di chemioterapia per malattia metastatica, le opzioni terapeutiche successive, e che prevedono sempre chemioterapia, non consentono di ottenere vantaggi significativi, con una sopravvivenza limitata. Questa molecola per la prima volta apre ora una nuova prospettiva per i pazienti pre-trattati, e inoltre la si sta valutando anche in situazioni cliniche più precoci, e cioè in prima linea in associazione alla chemioterapia".
Un altro aspetto fondamentale dimostrato dallo studio, sottolinea Silvestris, "è la buone tollerabilità della molecola.
Nei pazienti in seconda linea, infatti, solitamente le condizioni generali non sono particolarmente brillanti, ma la qualità di vita, oltre che la quantità, è fondamentale. E questa molecola garantisce entrambi gli aspetti".
Quanto i tempi, il farmaco, in compresse, è attualmente in via di approvazione da parte dell'Agenzia europea dei medicinali (Ema). (ANSA).
Esperto, 'per pazienti con tumore al pancreas si apre un nuovo scenario'
31 maggio 2026 • 14:53

