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(ANSA) - ROMA, 17 APR - Da qui al 2100, la popolazione dell'Unione Europea è destinata a diminuire dell'11,7%, con una perdita stimata di 53 milioni di persone. Si passerà dagli attuali 451,8 milioni del 2025 a 398,8 milioni a fine secolo. È il dato che emerge da una proiezione Eurostat, che mette in guardia dalle sfide poste dal cambiamento demografico.
Secondo l'analisi, la popolazione continuerà ad aumentare nei prossimi 3 anni, ma nel 2029 la tendenza si invertirà: la percentuale di bambini e giovani passerà dal 20% al 17% della popolazione, quella di persone in età lavorativa dal 58% di oggi al 50% nel 2100. Specularmente aumenterà la quota di anziani: la fascia di età compresa tra i 65 e 79 anni passerà dal 16% nel 2025 al 17% nel 2100. A esplodere sarà soprattutto il numero di ultra-ottantenni che passeranno dal 6% al 16% della popolazione.
L'Italia sarà tra i Paesi più interessati dal calo della popolazione, con una riduzione di circa il 24% rispetto a oggi e un passaggio dagli attuali 59 milioni ai 44,8 milioni del 2100.
Netto il calo della popolazione anche in Lettonia (-34%), Lituania (-33%), Polonia (-32%) e Grecia (-30%). In controtendenza, invece, Lussemburgo (+36% ) Islanda (+27%), Malta (26%) e Svizzera (17%). (ANSA).


