(ANSA) - ROMA, 18 MAR - (EMBARGO ALLE ORE 00.30 DI GIOVEDì 19 MARZO) I farmaci GLP-1 utilizzati per il trattamento del diabete e dell'obesità potrebbero anche avere effetti antidepressivi: in uno studio su Lancet Psychiatry, infatti, sono risultati associati a una minore necessità di cure ospedaliere e a una riduzione delle assenze per malattia dovute a motivi psichiatrici. L'ampio studio, basato su registri, è stato condotto in collaborazione tra l'Università della Finlandia orientale, il Karolinska Institutet di Stoccolma e la Griffith University in Australia.
    Il diabete e l'obesità sono associati a un aumento del rischio di sintomi legati alla salute mentale e, analogamente, gli individui con disturbi mentali presentano un rischio elevato di malattie metaboliche come obesità e diabete.
    Il lavoro ha coinvolto quasi 100.000 partecipanti seguiti tra il 2009 e il 2022, di cui oltre 20.000 avevano assunto farmaci GLP-1. I risultati hanno mostrato che l'uso di queste terapie - in particolare semaglutide - si associa a una riduzione delle assenze per malattia e dei ricoveri ospedalieri per motivi psichiatrici. Durante i periodi di assunzione di semaglutide, la riduzione è stata del 42% rispetto ai periodi in cui i pazienti non prendevano questi farmaci. Per la depressione, il rischio è risultato inferiore del 44%, e per i disturbi d'ansia inferiore del 38%.
    Inoltre, l'uso di semaglutide è risultato associato a un minor rischio di disturbi da uso di sostanze: i ricoveri ospedalieri e le assenze per malattia correlate all'uso di sostanze sono risultati inferiori del 47% durante i periodi di assunzione di semaglutide rispetto ai periodi senza farmaci.
    L'uso di agonisti del recettore GLP-1 è risultato anche associato a un ridotto rischio di comportamenti suicidari.
    (ANSA).