(ANSA) - ROMA, 17 SET - L'aumento del consumo di farmaci e il conseguente impatto delle reazioni avverse sui sistemi sanitari, in termini di morbilità, ospedalizzazioni e mortalità, evidenziano la necessità di metodologie sempre più robuste per l'identificazione precoce dei segnali di sicurezza e la gestione del rischio. Inoltre, lo scenario terapeutico attuale, caratterizzato da terapie personalizzate, polifarmacoterapia, categorie fragili e in cui gioca un ruolo anche l'intelligenza artificiale, richiede nuovi strumenti di valutazione che superino i modelli tradizionali. È in questo contesto emerge il concetto di risk-benefit profile personalizzato, un paradigma che riconosce come il bilanciamento tra efficacia e sicurezza non sia statico né uniforme per tutti i pazienti. A sottolinearlo, in occasione della la Giornata mondiale della sicurezza del paziente promossa dall'Organizzazione mondiale della sanità, che si celebra oggi, sei società scientifiche: Sif (Società italiana di farmacologia), Siarv (Società italiana attività regolatorie, accesso e farmacovigilanza), Afi (Associazione farmaceutici industria società scientifica), Sifo (Società italiana di farmacologia ospedaliera), Simef (Società italiana di medicina farmaceutica) e Sitelf (Società italiana di tecnologia e legislazione farmaceutiche).
Le società si confronteranno, il prossimo 30 settembre a Napoli, nel corso della quarta edizione del Pharmacovigilance Focus 2026, che avrà come tema centrale il Risk Profile su misura e la nuova farmacovigilanza, affrontando l'evoluzione dei modelli di tutela e promozione della salute. (ANSA).
Farmaci, rischi e benefici vanno personalizzati per la sicurezza dei pazienti
17 settembre 2026 • 09:40

