(ANSA) - ROMA, 24 SET - "Nel 2025 le imprese farmaceutiche hanno investito in Ricerca e Sviluppo 2,5 miliardi di euro, l'8% del totale degli investimenti nella nazione, in crescita del 54% considerando gli ultimi 5 anni. I nostri addetti R&S sono 7.300, +8% nell'ultimo quinquennio, in maggioranza donne (53%).
    Inoltre, secondo i dati Istat pubblicati oggi, l'industria farmaceutica è prima tra i settori industriali per investimenti in innovazione per addetto, con un dato che è pari a 3 volte la media." Lo dichiara in una nota Marcello Cattani, presidente di Farmindustria.
    Sempre i nuovi dati Istat mostrano che l'industria farmaceutica, rispetto agli altri settori, è prima per quota di imprese innovative (pari a oltre il 90% del totale) e per collaborazioni con altri attori dell'ecosistema della R&S (c.d.
    Open Innovation), in particolare con Università e Centri di Ricerca Pubblici. "In Italia - aggiunge Cattani - la ricerca ha tante specializzazioni: nei farmaci, nei vaccini, nei plasmaderivati, nei farmaci orfani, nelle terapie avanzate.
    Tutte sviluppate anche in collaborazione tra imprese e altri soggetti dell'ecosistema nazionale della R&S. Senza dimenticare gli investimenti di circa 800 milioni annui delle aziende negli studi clinici, che permettono ai pazienti di avere accesso alle terapie più innovative e assicurano al Ssn importanti risorse e minori costi. Per proseguire ed evolvere sarà fondamentale supportare i giovani nello sviluppo di nuove competenze e favorire la formazione di professionalità altamente qualificate, in un contesto attrattivo per l'innovazione che è il presupposto necessario per mantenere e far crescere l'occupazione".
    Proprio per puntare i riflettori sull'importanza dell'innovazione si celebra domani la Notte dei Ricercatori 2026, "per diffondere cultura scientifica e avvicinare i più giovani al mondo della ricerca". "È prioritario - continua il presidente di Farmindustria - cambiare radicalmente le policy europee per creare un contesto capace di adattarsi alla velocità dei cambiamenti in atto, alle politiche Usa Mfn sul farmaceutico e alla crescita dirompente delle Cina nella corsa a sviluppare nuovi farmaci e vaccini. E in Italia, per rafforzare ulteriormente i dati positivi, come quelli di oggi dell'Istat è fondamentale implementare le riforme, perché non sono scontati.
    Ed è urgente superare adesso il payback - conclude Cattani - che strangola le imprese che vogliono investire nella Nazione".
    (ANSA).