Con una lunga esperienza nella gestione della ricerca biomedica, nello sviluppo di programmi scientifici internazionali e nel coordinamento di progetti collaborativi ad alto impatto, Graciana Diez-Roux è la nuova direttrice scientifica della fondazione Telethon, con l'obiettivo di rafforzarne ulteriormente il ruolo di riferimento nella ricerca sulle malattie genetiche rare.

Con una formazione internazionale tra l'Università di Buenos Aires e la New York University, ha sviluppato una visione della ricerca fortemente orientata all'integrazione tra eccellenza scientifica, collaborazione interdisciplinare e costruzione di ecosistemi favorevoli all'innovazione. Dal 2003 ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità presso l'Istituto Telethon di genetica e medicina (Tigem) di Pozzuoli, dove ha contribuito allo sviluppo della strategia scientifica e alla costruzione del Scientific Office. Nel corso della sua carriera, ha coordinato numerosi progetti europei per un valore complessivo di circa 70 milioni di euro, promuovendo consorzi internazionali dedicati allo sviluppo di nuove terapie per malattie rare, tra cui malattie lisosomiali e retiniche. Ha inoltre gestito importanti alleanze industriali strategiche con aziende biotech e farmaceutiche.

Nel suo nuovo incarico, definirà le priorità di investimento in ricerca dell'organizzazione, supervisionerà la qualità e l'integrità dei processi di valutazione scientifica e guiderà l'integrazione strategica tra ricerca intramurale ed extramurale, per massimizzare l'impatto delle attività finanziate a beneficio delle persone con malattie genetiche rare. Particolare attenzione sarà data al sostegno ai ricercatori più giovani.

"Fondazione Telethon rappresenta un modello unico nel panorama della ricerca biomedica per la sua capacità di sostenere ricerca di eccellenza mantenendo sempre al centro i bisogni dei pazienti - ha dichiarato Diez-Roux -. In questo nuovo ruolo desidero contribuire a rafforzare ulteriormente il dialogo e la collaborazione all'interno della comunità scientifica, valorizzando le competenze diffuse nella rete della Fondazione e creando le migliori condizioni possibili per una ricerca innovativa e ad alto impatto".