PHOTO
Un programma di azioni concrete per tutelare i primi mille giorni di vita dei bambini, dal concepimento ai due anni. Questo l'obiettivo della campagna 1000 Buoni Giorni, lanciata da Cittadinanzattiva insieme a un board di esperti per promuovere la tutela dei diritti nella prima infanzia e ridurre "le troppe disuguaglianze territoriali".
L'analisi civica condotta da Cittadinanzattiva sui Piani regionali della prevenzione evidenzia forti differenze territoriali nell'accesso ai servizi educativi come i consultori, ai servizi per la tutela della salute mentale perinatale, ai percorsi di supporto alla genitorialità. Regioni come Lombardia, Veneto, Lazio, Campania, Piemonte, Basilicata e Umbria puntano sulla programmazione dedicata, che vede l'adozione di progetti specifici e strutturati sui primi 1000 giorni con sistemi dedicati di monitoraggio. Abruzzo, Liguria, Marche e Molise seguono invece il modello incentrato sui consultori e sul percorso nascita, valorizzando queste strutture. Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Valle d'Aosta, le Province Autonome di Trento e Bolzano applicano il modello sociosanitario integrato, mettendo in rete consultori, Centri per le Famiglie, salute mentale e servizi educativi. Sardegna, Sicilia e Puglia adottano un approccio orientato all'equità sociale, a beneficio delle aree interne e delle famiglie vulnerabili.
La campagna, condotta dalla Società italiana di Pediatria e all'Istituto superiore di sanità insieme a numerose altre società scientifiche, prevede una piattaforma digitale gratuita, incontri informali e laboratori di formazione, sportelli di tutela sul territorio con l'obiettivo di coinvolgere famiglie, istituzioni, professionisti sanitari, educatori e comunità territoriali. "Attraverso questo programma vogliamo rimettere al centro i diritti dei cittadini e attivare strumenti concreti di ascolto e orientamento. Chiediamo alle istituzioni una governance nazionale stabile sui primi 1000 giorni", dichiara Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva.
“A livello europeo, - aggiunge - abbiamo proposto l’adozione di un EU First 1000 Days Act, capace di trasformare le attuali raccomandazioni europee sul tema in diritti realmente esigibili, introducendo standard comuni su salute materno-infantile, nutrizione, educazione, prevenzione e accesso ai servizi. L’obiettivo è superare la frammentazione delle politiche, rafforzare l’equità territoriale e impegnare gli Stati membri a sviluppare strategie nazionali integrate sui primi 1000 giorni".


