(ANSA) - ROMA, 17 LUG - "Per garantire il personale adeguato che deve lavorare nelle strutture previste dal Pnrr, Case di comunità e Ospedali di comunità, vanno assunti 20mila infermieri in più. E' imprescindibile una corretta valutazione dei pensionamenti, e va evidenziato che escono circa 17 mila infermieri in un anno. La chiave di volta è rendere attrattiva la professione".
    Lo scrivono in una nota Michele Vannini, segretario nazionale Fp Cgil, e Alfonso Guerriero, coordinatore nazionale Infermieri Fp Cgil.
    Per i sindacalisti, "le vere cause della carenza di infermieri, determinata dal calo delle iscrizioni ai corsi di laurea e dall'abbandono della professione, sono mancanza di reale valorizzazione professionale, retribuzioni inadeguate, carichi di lavoro insostenibili e assenza di prospettive di carriera".
    Secondo il sindacato per invertire questa rotta servono "investimenti concreti", come "retribuzioni dignitose, riconoscimento delle competenze avanzate, percorsi di crescita professionale, un giusto equilibrio tra lavoro e vita privata e condizioni di lavoro che permettano di esercitare la professione con sicurezza e motivazione".
    "Quello che noi chiediamo, sia per le Case e gli Ospedali di Comunità ma in generale per assicurare un futuro al nostro Servizio Sanitario nazionale, è un Piano straordinario di investimenti indispensabili per restituire dignità alla professione infermieristica rilanciando con serietà l'attrattività del lavoro sanitario e il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro in linea con l'inflazione e che permetta di recuperare finalmente parte del potere d'acquisto perso precedentemente, bisogna fare presto e bene", concludono Vannini e Guerriero. (ANSA).