(ANSA) - ROMA, 14 MAG - "Utilizzare l'intelligenza artificiale in sanità significa usare strumenti, tecnica e innovazione per migliorare le performance sanitarie e, come effetto collaterale positivo, migliorare anche la sostenibilità del nostro sistema sanitario". Lo ha dichiarato il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, a margine del forum 'Next Health 2026 - AI for Health: dalla visione alla realtà', promosso dalla Federazione delle aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso).
    Secondo Gemmato, grazie all'intelligenza artificiale sarà possibile "predire determinate patologie e curarle meglio", anche attraverso il rafforzamento del Fascicolo sanitario elettronico e la valorizzazione dei dati sanitari. "Disporre di dati sui consumi dei farmaci e sulla loro efficacia nel real world significa poter valutare concretamente l'attività delle cure, migliorando qualità della vita e assistenza dei cittadini". Obiettivo è governarla con visione pubblica e capacità di orientarla al bene comune, comprendendo i risvolti etici connessi all'applicazione degli algoritmi. "Si aprono ora questioni etiche, responsabilità, nuove regole. Che ci richiamano ad approfondire la cosiddetta "algoretica", un'etica dell'intelligenza artificiale fondata su trasparenza, inclusione, responsabilità e sicurezza".
    Per il sottosegretario, questi strumenti rappresentano anche una risposta all'invecchiamento della popolazione. "Se riusciamo a utilizzare strumenti innovativi per ridurre l'insorgenza delle patologie e il conclamarsi dei sintomi - ha concluso - otteniamo un duplice risultato: migliorare la salute dei cittadini e garantire un risparmio per le casse dello Stato, contribuendo così alla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale".
    Al 'Next Health 2026 - AI forum Health', sono state premiate le 6 migliori progettualità selezionate attraverso la Call4Ideas per essere trasformate in modelli utili per il Servizio sanitario nazionale. (ANSA).