BOLZANO. Ridurre l’impatto del cancro sulla popolazione mondiale e colmare il divario nelle cure: sono questi gli obiettivi della Giornata mondiale contro il cancro, istituita 26 anni fa in occasione del “World Summit Against Cancer for the New Millennium”. A sancirne la nascita fu la Carta di Parigi, mentre a renderne concreta la missione è l’UICC, di cui la LILT raccoglie e declina sul territorio la vocazione.
 

«Non possiamo mancare a questo appuntamento – ha spiegato Ivo Gentilini, presidente della LILT Bolzano – perché è fondamentale richiamare l’attenzione su sensibilizzazione, prevenzione e diagnosi precoce». Gentilini ha ricordato come il cancro colpisca indistintamente chiunque e come semplici stili di vita possano ridurne l’incidenza di circa il 40 per cento, un dato che si affianca agli elevati tassi di guarigione garantiti dalle attività di screening.
 

Pur in una provincia attenta alla prevenzione, ha aggiunto il presidente, queste buone pratiche dovrebbero diventare patrimonio quotidiano di ogni comunità. La ricerca, infatti, invita a non abbassare la guardia: studi recenti segnalano un aumento dei casi di tumore al colon tra i giovani, con possibili correlazioni legate al tempo trascorso davanti agli schermi e al consumo di bibite zuccherate. «Il cancro – ha sottolineato Gentilini – si può evitare, ritardare e vincere: un successo collettivo al quale tutti possono contribuire».
 

L’organizzazione non governativa di cui la LILT è membro riunisce oggi oltre 1.200 associazioni in più di 170 Paesi. Alla lotta globale partecipano anche le istituzioni internazionali: l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha introdotto l’“Oscar della salute OMS” per le città più impegnate nella promozione della salute e della prevenzione.
 

Le stime indicano che nel 2025 oltre 20 milioni di persone nel mondo abbiano ricevuto una diagnosi di tumore, con circa 10 milioni di decessi. A fronte di un aumento dei casi assoluti, in molti Paesi sviluppati la mortalità standardizzata per età è in calo grazie a terapie innovative e screening precoci. La prevenzione, missione primaria della LILT insieme al sostegno alla ricerca, si conferma così lo strumento più efficace attraverso il quale ogni cittadino può fare la differenza per vivere meglio e più a lungo.