(ANSA) - ROMA, 18 MAG - Sensibilizzare cittadini e pazienti sull'importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e della corretta gestione dell'ipertensione arteriosa, una delle principali cause di malattie cardiovascolari e cerebrovascolari a livello mondiale. È l'obiettivo dell'incontro 'Gestiamo insieme l'ipertensione', organizzato oggi dal policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs nell'ambito delle iniziative per la Giornata mondiale dell'ipertensione arteriosa, che si celebra ogni anno il 17 maggio. Ospiti d'eccezione Carlo Verdone, attore, sceneggiatore e regista cinematografico e Giovanni Veronesi, sceneggiatore e regista cinematografico, che hanno dialogato intorno al tema 'Quando la salute va in scena: emozioni, storie e consapevolezza', dedicato al valore della comunicazione e della cultura nella promozione della salute. Le celebrazioni della giornata proseguiranno, con l'offerta ai cittadini di un counselling gratuito, controlli della pressione e consigli di stile di vita.
    Per Andrea Flex, responsabile del centro ipertensione del Policlinico Gemelli, "il tema più 'caldo' riguarda la trasformazione dell'approccio clinico. Viene infatti introdotta la categoria di 'pressione arteriosa elevata' (120-139 / 70-89 mmHg), che non è una zona grigia, ma una vera e propria call to action per la valutazione del rischio globale. Questo allarga di quasi 10 milioni la platea degli italiani a rischio attualmente di 18 milioni di ipertesi. Per i pazienti ad alto rischio (quelli con diabete, nefropatie), si raccomanda di iniziare il trattamento già a 130/80 mmHg".
    Novità anche riguardo ai consigli sugli stili di vita.
    "Ridurre il sale resta fondamentale, ma la novità è l'invito ad aumentare l'apporto di potassio attraverso frutta, verdura o sostituti del sale (contenenti sali di potassio) - aggiunge Flex -. Sull'esercizio fisico, non si punta solo a quello aerobico, ma vanno inseriti anche esercizi di resistenza". Sul fronte dei trattamenti "una delle novità più promettenti all'orizzonte è lo zilebesiran, un farmaco sperimentale basato sulla tecnologia a interferenza Rna (siRNA) - spiega Flex -: è stato dimostrato che un'iniezione da fare due volte l'anno è in grado riduce drasticamente la pressione, migliorando così l'aderenza alla terapia e garantendo una protezione cardiovascolare continua".
    (ANSA).