(ANSA) - ROMA, 15 SET - "Oltre ogni ostacolo. Terra e mare per tutti, dal cuore delle città alle onde del mare". È questo il tema del Fiaba Day 2026, la giornata nazionale per l'abbattimento delle barriere architettoniche. L'iniziativa, giunta alla 24esima edizione, avrà luogo domenica 4 ottobre in piazza Colonna a Roma.
    La campagna 2026 considera città e litorali come un unico ecosistema di vita: strade, piazze, stazioni, uffici e spiagge devono permettere a ciascuno di muoversi, informarsi e partecipare. Particolare attenzione è rivolta ai lavoratori che hanno subito infortuni sul lavoro, spesso portatori di esigenze temporanee o permanenti di accessibilità. La campagna privilegia interventi graduali e mirati, ad alto impatto e sostenibili: riposizionamento di arredi, segnaletica chiara, contrasti cromatici, rampe nei punti critici, passerelle continue in spiaggia, servizi igienici accessibili e personale formato. Al fine di dare concreta attuazione all'opera di sensibilizzazione Fiaba Ets ha sottoscritto protocolli di intesa con Anci Lazio, Anci Campania, il Garante delle disabilità della Regione Campania e Federbalneari Italia.
    "Biogna costruire un modello che ci può consentire di andare oltre al concetto di barriera, perché la coesione di tutti noi ci può garantire un miglioramento della qualità degli ambienti, degli spazi e della vita delle persone - ha dichiarato Stefano Maiandi, presidente di Fiaba Ets alla conferenza stampa di presentazione della giornata -. Ci siamo concentrati su un concetto di vivibilità all'interno delle nostre città. Abbiamo fatto uno studio estremamente attento da cui è emerso che su 7.894 comuni in Italia solo 1200 hanno probabilmente adottato un piano per l'eliminazione delle barriere archittetoniche".
    Maiandi ha poi annunciato che da oggi è attiva un'app civica, uno strumento che permette al cittadino di valutare degli spazi e segnalare eventuali non conformità".
    Nella giornata del 4 ottobre, inoltre, saranno organizzate visite guidate a Palazzo Chigi. "Un gesto non solo simbolico - ha sottolineato il segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri, Carlo Deodato -. Avvicinare le persone alle istituzioni significa rendere le istituzioni stesse più aperte, più accessibili, più attente alle esigenze di ogni persona". (ANSA).