(ANSA) - ROMA, 04 SET - Le donne che sviluppano diabete gestazionale in gravidanza non affrontano soltanto un rischio maggiore di sviluppare il diabete di tipo 2 nel corso della vita, ma tendono a manifestare la malattia con quasi 13 anni di anticipo rispetto alle altre donne. Sono i dati che emergono da uno studio condotto da ricercatori degli Steno Diabetes Center di Odense e Aarhus in Danimarca che sarà presentato al congresso della European Association for the Study of Diabetes previsto a Milano a fine mese.
    Il diabete gestazionale è un aumento della zuccheri nel sangue durante la gravidanza. Riguarda tra il 10% e il 15% delle donne e in genere tende a scomparire dopo il parto. Tuttavia costituisce un fattore di rischio per sviluppare il diabete negli anni successivi.
    Lo studio ha analizzato i dati di quasi 3.000 donne con diabete, 173 delle quali avevano sviluppato anche diabete gestazionale. In queste ultime la malattia si era presentata in media a 43,5 anni rispetto ai 56,3 anni del gruppo di controllo.
    Il 40%, inoltre, aveva meno di 40 anni al momento dell'insorgenza del diabete a fronte del 6% di chi non aveva sofferto di disturbi in gravidanza. La malattia sembrava poi più severa: tra le donne con diabete gestazionale, una percentuale doppia (il 10,4%) aveva avuto bisogno del trattamento con insulina.
    "Le donne con una storia di diabete gestazionale in gravidanza non solo hanno un rischio molto maggiore di sviluppare il diabete di tipo 2 più tardi nella vita, ma tendono anche a sperimentare l'insorgenza della malattia più di un decennio prima rispetto alle donne senza precedente diabete gestazionale", affermano in una nota gli autori, che invitano a un più attento monitoraggio delle donne con problemi di controllo della glicemia in gravidanza. (ANSA).