(ANSA) - ROMA, 19 MAG - l Premio Nobel per la Medicina Gregg L. Semenza entra a far parte del Comitato tecnico scientifico dell'Irccs San Raffaele. L'annuncio è stato al centro dell'evento scientifico che si è tenutosi al Centro Ricerche San Raffaele a Roma, promosso dal Irccs San Raffaele e dalla Università Telematica San Raffaele Roma.
'La presenza del professor Semenza, tra i massimi riferimenti internazionali nello studio dei meccanismi cellulari di risposta all'ipossia - si legge in una nota - rappresenta un riconoscimento di grande rilievo per l'attività scientifica dell'Istituto e rafforza il percorso di ricerca dell'Istituto romano nell'ambito della medicina traslazionale, dell'oncologia, delle malattie croniche non trasmissibili e delle nuove strategie terapeutiche'.
Insignito del Premio Nobel per la Medicina per la scoperta dei meccanismi con cui le cellule percepiscono e si adattano alla disponibilità di ossigeno, Semenza ha identificato il ruolo centrale dei fattori inducibili dall'ipossia, noti come Hif, una famiglia di fattori di trascrizione coinvolti nell'attivazione di centinaia di geni. La loro azione è oggi considerata decisiva nella progressione di numerose patologie, dal cancro alle malattie metaboliche e infiammatorie croniche.
Nel corso del seminario, Semenza ha illustrato le più recenti evidenze sul potenziale terapeutico della modulazione dei fattori Hif, con particolare riferimento alla progressione tumorale, alla capacità invasiva delle cellule neoplastiche e allo sviluppo di metastasi, tra le principali cause responsabili della mortalità oncologica.
Durante la mattinata è stato presentato il progetto di ricerca 'Asse Hif/Nfkb nella progressione e irreversibilità dell'obesità', coordinato dal professor Matteo A. Russo, responsabile della ricerca di base e dei laboratori dell'Ircss San Raffaele, con la partecipazione di Università di Roma Sapienza, Università Telematica San Raffaele Roma e Università degli Studi di Perugia, con la supervisione scientifica del professor Semenza.
'Il progetto punta a indagare i meccanismi attraverso cui l'accumulo di tessuto adiposo e la conseguente condizione di ipossia cellulare contribuiscono all'attivazione di Hif e Nfkb, due fattori coinvolti nei processi infiammatori, metabolici e fibrotici che possono rendere l'obesità una patologia progressiva e, in alcune fasi, difficilmente reversibile - spiega Russo - vogliamo identificare biomarcatori in grado di descrivere con precisione le diverse fasi della progressione dell'obesità nel singolo paziente, una migliore stadiazione della malattia potrà consentire di individuare target terapeutici più specifici e di intervenire sui meccanismi che sostengono infiammazione cronica, fibrosi e irreversibilità del danno. In questo senso, lo studio dell'asse Hif/Nfkb apre prospettive innovative per comprendere perché, in alcuni pazienti, l'obesità evolva verso complicanze sempre più severe'.
(ANSA).
Il Nobel Semenza nel Comitato tecnico scientifico dell'Irccs San Raffaele
19 maggio 2026 • 10:41

