(ANSA) - BOLOGNA, 16 SET - Undici anziani con Alzheimer, insieme a un gruppo di giovani attori, un medico e un'infermiera, diventano una carovana in viaggio attraverso il deserto: non ricordano da dove vengono e non sanno dove stanno andando, sanno soltanto di avere sete e di dover trovare l'acqua. È la storia di 'Immagini dal deserto', performance che andrà in scena il 19 settembre alle 17 al Teatro Duse di Bologna, ideata dal regista Valerio Grutt per la Fondazione Sant'Orsola e realizzata dalla Compagnia della Riserva in collaborazione con il Centro Disturbi Cognitivi e Demenze dell'Ospedale Sant'Orsola. Si tratta del primo spettacolo teatrale fatto da persone anziane con Alzheimer, a diversi livelli di gravità.
    "In 'Immagini dal deserto' gli anziani non fingono di non essere malati - commenta il direttore della Fondazione Sant'Orsola, Stefano Vezzani - ma proprio il loro non ricordare diventa immagine di uno smarrimento che, a ben guardare, è di tutti. Davanti a loro, certo, così come davanti alla nostra stessa vita". Il viaggio nel deserto diventa così una metafora della vita: non sapere più da dove si è partiti, né quale sarà la destinazione, ma continuare a camminare e a incontrare gli altri lungo il percorso. 'Immagini dal deserto' vuole inoltre ricordare che l'Alzheimer può cancellare ricordi e riferimenti, ma non cancella la persona. Attraverso il teatro, gli anziani coinvolti nel progetto tornano a essere protagonisti di un'esperienza condivisa e di una vita che continua a essere vissuta insieme. Le prove si sono svolte nella nuova casa della Fondazione di via Tambroni.
    Da un appuntamento all'altro gli anziani non sembravano ricordarsi delle prove precedenti: "Eppure - racconta il regista Valerio Grutt - il rapporto tra noi e loro ha comunque avuto un percorso. Qualcosa aveva parlato, qualcosa che va al di là della memoria. Penso che quello che abbiamo fatto si sia andato a depositare dentro di loro come qualcosa di autentico, come qualcosa di prezioso. E certo, magari non ne hanno la memoria narrativa. Ma dentro, io credo che questa cosa resti come restano le cose vere". Per partecipare allo spettacolo è necessaria la prenotazione con donazione libera. (ANSA).