BOLZANO. Cresce in Alto Adige l’offerta di servizi per la prima infanzia. Nel 2024 5.232 bambini tra i tre mesi e i tre anni sono stati accolti in strutture dedicate: 2.569 nelle microstrutture comunali (Kita), 1.920 con baby-sitter e 753 negli asili nido.
 

Negli ultimi due anni sono state aperte dodici nuove microstrutture, a cui nel 2025 si sono aggiunti i servizi di Senales, Cornedo/Cardano, Funes, Curon Venosta e Foresta/Lagundo, insieme agli ampliamenti di Tirolo e Naz/Naz-Sciaves.
 

«Molti comuni hanno riconosciuto l’importanza di investire nella prima infanzia – ha affermato l’assessora provinciale alla Famiglia Rosmarie Pamer –. Grazie all’impegno congiunto, oggi le famiglie possono contare su una rete completa di servizi».
 

Un contributo determinante è arrivato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), che ha finanziato 17 progetti in 16 Comuni altoatesini per un totale di 11 milioni di euro destinati alla costruzione di centri per l’infanzia.
 

Il tasso di assistenza per i bambini fino ai tre anni è così salito dal 34,9% nel 2022 al 40,4% nel 2024, avvicinandosi all’obiettivo europeo del 45% entro il 2030 fissato dagli obiettivi di Barcellona. Anche l’indice di dotazione, che misura i posti disponibili, è in crescita: 28,5% nel 2024 contro 24,1% nel 2022.