L'uso delle sigarette elettroniche può aumentare di quasi tre volte il rischio di iniziare a fumare sigarette tradizionali, soprattutto tra i giovani non fumatori. A fronte di questo dato che emerge da studi scientifici,restano "importanti lacune normative".La denuncia arriva dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che, in occasione delWorld no Tobacco Day, richiama l'attenzione sulla necessità di "smascherare le strategie dell'industria della nicotina per attrarre nuovi consumatori, soprattutto adolescenti".

Nella Regione europea dell'Oms il consumo di tabacco tra gli adolescenti resta elevato: circa l'11,6% dei ragazzi tra i 13 e i 15 anni, pari a circa 4 milioni, utilizza prodotti del tabacco. Inoltre, l'uso di sigarette elettroniche e bustine di nicotina è in forte crescita, con una prevalenza del 14,3% tra gli adolescenti, la più alta a livello mondiale. La Regione europea registra infatti la più elevata diffusione dell'uso di sigarette elettroniche tra i giovani di età compresa tra i13 e i 15 anni, con percentuali simili tra ragazzi (13,6%) e ragazze (15%).

Mentre i governi fanno ancora troppo poco, accusa 'Oms:pochi Paesi vietano tutti gli aromi delle e-cigarette,alcuni non impongono limiti di età per la vendita e molti hanno regole insufficienti sulla pubblicità La campagna 2026 lanciata per la Giornata mondiale senza tabacco che si celebra il 31 maggio, si concentra su tre obiettivi principali, in primis quello di denunciare l'impiego di nuove forme di nicotina, come quella sintetica, presentate come innovative o meno dannose. In secondo luogo rafforzare le restrizioni sulla promozione degli aromi e sulla pubblicità, soprattutto sui social media, insieme a regole più severe per confezioni dei prodotti, ancora troppo 'attrattivi'. Infine informare cittadini e giovani, fornendo strumenti per riconoscere le strategie di marketing dell'industria.

L'uso delle sigarette tradizionali continua a diminuire in Italia, ma il consumo complessivo di prodotti contenenti nicotina resta sostanzialmente stabile a causa della diffusione di sigarette elettroniche e prodotti a base di tabacco riscaldato. È quanto emerge dalle indagini del sistema di sorveglianza Passi e del Centro nazionale dipendenze e doping dell'Istituto superiore di sanità, presentate in occasione della giornata mondiale senza tabacco che si celebra il 31 maggio.

Il fenomeno interessa in modo particolare le donne, ma coinvolge direttamente giovani adulti e ragazzi: sono infatti oltre 850mila gli studenti tra i 14 e i 17 anni (il 37,1%) e circa 93mila i ragazzi tra gli 11 e i 13 anni (il 5,9%) che hanno utilizzato nell'ultimo mese prodotti contenenti tabacco o nicotina. La sigaretta elettronica è il prodotto maggiormente utilizzato (ne riferisce l'uso il 5,2% degli 11-13enni e il 30,8% dei 14-17enni). In entrambe le fasce d'età i consumi risultano più elevati tra le ragazze.

A destare particolare preoccupazione è inoltre l'aumento, tra i giovanissimi, dell'uso quotidiano, insieme al policonsumo, cioè il consumo combinato di più tipologie di prodotti. In aumento la sperimentazione delle bustine contenenti nicotina tra i 14-17enni: il 9,1% dichiara di averle provate almeno una volta nella vita, rispetto all'8,2% del 2025 e al 3,8% del 2024.

Quest'anno l'indagine ha monitorato per la prima volta anche i consumi di questo prodotto: l'utilizzo negli ultimi 30 giorni riguarda il 3,3% degli studenti, con una prevalenza maggiore tra i ragazzi (4,5%) rispetto alle ragazze (2,1%).
Per quanto riguarda gli adulti, tra i 18 e i 69 anni l'uso esclusivo di sigarette tradizionali è passato dal 30% del 2008 al 18% del 2025. Tuttavia, considerando il consumo complessivo di prodotti contenenti nicotina la riduzione appare molto più contenuta: dal 30% del 2008 al 27% del 2025.

Infine, per quel che riguarda le strutture per chi decide di smettere, risultano in diminuzione i Centri antifumo in diminuzione, che sono 14 in meno rispetto allo scorso anno. Sono state invece 3.600 nel 2025 le chiamate al telefono verde contro il fumo dell'Istituto superiore di sanità (raggiungibile al numero 800 554088).