(ANSA) - ROMA, 21 SET - (EMBARGO ALLE 17) Le infezioni che, in rari casi, possono essere trasmesse dalla gestante al feto sono associate a un rischio di circa tre volte maggiore di autismo e sette volte di più di disabilità intellettiva nel bambino. È quanto emerge da uno studio del Karolinska Institutet di Stoccolma, pubblicato su JAMA Pediatrics.
    "È importante sottolineare che la trasmissione di queste infezioni da madre a figlio è un evento raro. Esse rappresentano una quota molto ridotta di tutti i casi di autismo nella popolazione, ma nei bambini effettivamente colpiti si osserva un rischio nettamente più elevato sia di autismo sia di disabilità intellettiva", afferma la coautrice Reneé Gardner. I ricercatori hanno esaminato l'impatto delle cosiddette infezioni Torch, un gruppo di infezioni trasmissibili dalla gestante al feto che comprende citomegalovirus, rosolia, toxoplasma, herpesvirus. A differenza di molte infezioni comuni, questi patogeni possono talvolta attraversare la placenta e infettare direttamente il feto.
    Lo studio ha coinvolto 3,7 milioni di persone nate in Svezia tra il 1987 e il 2021. Di queste, 975 avevano ricevuto una diagnosi di infezione Torch congenita. I ricercatori hanno seguito i partecipanti per un periodo fino a tre decenni. I risultati mostrano che i bambini con infezione Torch congenita presentavano una probabilità tripla di ricevere una diagnosi di autismo nel corso della vita e una probabilità più di sette volte superiore di una diagnosi di disabilità intellettiva rispetto ai bambini non infetti. Il rischio di disabilità intellettiva da grave a profonda risultava fino a 30 volte superiore.
    Tuttavia, nonostante gli elevati rischi relativi, l'impatto di queste infezioni a livello di popolazione è limitato, trattandosi di eventi rari nei neonati. I ricercatori stimano che le infezioni Torch congenite possano essere associate a circa l'1,2% di tutti i casi di disabilità intellettiva grave, mentre circa lo 0,034% di tutti i casi di autismo in Svezia è riconducibile a esse. Stimano inoltre che circa un bambino su cinque nato con un'infezione Torch possa sviluppare autismo in seguito.
    "I nostri risultati suggeriscono che alcune infezioni trasmesse al feto durante la gravidanza possano avere effetti a lungo termine sullo sviluppo cerebrale. Sebbene tali infezioni congenite siano rare, alcune di esse sono prevenibili; ciò le rende rilevanti nell'ottica della salute pubblica", afferma Gardner. (ANSA).