Sono 700 i casi confermati di West Nile Virus (Wnv), 312 quelli Dengue e 28 quelli di Chikungunya registrati dal primo gennaio al 22 settembre 2026 al sistema di sorveglianza nazionale dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss).
    Dei 700 casi di Wnv (657 nel report precedente), si legge nel report settimanale dell'Iss, 368 si sono manifestati nella forma neuroinvasiva. Tra i casi confermati sono stati notificati 54 decessi (di cui uno in un caso importato). La letalità, calcolata sulle forme neuro-invasive autoctone finora segnalate e confermate, è pari al 14,6% (nello stesso periodo del 2025, 14,9%). Lo scorso anno nello stesso periodo erano 680 i casi segnalati con 48 decessi.
    Per quanto riguarda i casi confermati di Dengue, 47 dei 312 totali sono autoctoni mentre tutti gli altri casi sono associati a viaggi all'estero, e non è stato registrato alcun decesso.
    L'Iss segnala un focolaio composto da 26 casi confermati di infezione con esposizione in un comune della provincia di Livorno (Toscana). Un altro focolaio è composto da 13 casi confermati di infezione, tutti sintomatici, con esposizione in alcuni comuni della provincia di Lecce (Puglia). Per debellare entrambi i focolai sono in corso ulteriori indagini epidemiologiche e attività di contrasto al vettore.
    Sempre dal primo gennaio al 22 settembre, infine, stati registrati 28 casi confermati di Chikungunya, 3 di Zika virus, senza decessi, e 15 casi di Usutu virus. (ANSA).