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(ANSA) - ROMA, 09 OTT - Con 30,9 donatori deceduti per milione di abitanti, nel 2025 l'Italia si è collocata al secondo posto per tasso di donazione tra i grandi Paesi europei comparabili per popolazione e per complessità del sistema sanitario: dietro la Spagna, che ha raggiunto quota 53,2, ma davanti a Francia (28,7), Regno Unito (20,7) e Germania (11,7).
Dei 1.827 donatori accertati in Italia lo scorso anno, in 1.760 casi è stato prelevato almeno un organo poi trapiantato. È quanto emerge dalla Newsletter Transplant 2026, il rapporto curato dal Comitato europeo per organi, tessuti e cellule del Consiglio d'Europa insieme all'Organización nacional de trasplantes spagnola. La pubblicazione è stata diffusa in occasione della Giornata europea per la donazione di organi, tessuti e cellule, in corso a Pafos (Cipro).
Tra i dati emersi, l'Italia risulta essere il primo Paese dell'Unione europea per numero assoluto di trapianti di fegato (1.753) e di cuore (451). Inoltre, guardando ai tassi, con 29,6 trapianti di fegato e 7,6 trapianti di cuore per milione di abitanti, il nostro Paese occupa il quinto posto mondiale in entrambe le graduatorie della Newsletter Transplant, mentre a livello europeo è prima per il fegato e seconda per il cuore.
Continua a crescere anche il contributo della donazione dopo accertamento di morte con criteri cardiaci. I donatori di questo tipo sono stati 456, esattamente un quarto del totale, e in 428 casi hanno consentito almeno un trapianto. Da questi programmi sono stati realizzati, tra gli altri, 394 trapianti di fegato: un tasso di 6,7 per milione che, nel confronto con Spagna, Francia, Germania e Regno Unito, colloca l'Italia al secondo posto dopo gli iberici.
"Questi risultati sono resi possibili dalla scelta dei donatori, dalla generosità delle loro famiglie e dal lavoro quotidiano dei professionisti e dei coordinamenti della Rete nazionale trapianti - ha commentato il direttore generale del Centro nazionale trapianti Giuseppe Feltrin -. Le oltre 8mila persone ancora in attesa ci ricordano che dobbiamo continuare ad ampliare le possibilità di donazione, rafforzare l'organizzazione del sistema e insistere nell'informazione dei cittadini". (ANSA).


