(ANSA) - ROMA, 21 OTT - Una bambina malata, accudita da due infermieri-robot perfetti ma senza calore, sogna infermieri veri capaci di tenerle la mano. Una giovane medica rischia di non sentire più nulla, turno dopo turno in Pronto soccorso. Una madre diventa caregiver e affronta con ironia la diagnosi di autismo del figlio. Sono solo alcune delle storie protagoniste della 14esima edizione del Premio letterario Angelo Zanibelli 'La parola che cura', promosso da Sanofi, la cui cerimonia di premiazione si è svolta nella sede dell'Ambasciata di Francia a Roma, a Palazzo Farnese.
    Il premio dà voce a pazienti, caregiver e professionisti della salute, aprendo a tematiche di interesse sociale specchio di una società le cui fragilità cambiano e si trasformano, nella convinzione che a volte il primo passo verso la guarigione risiede proprio nel sentirsi compresi oltre la cartella clinica.
    Sono state 130 le opere selezionate quest'anno, che hanno concorso in due categorie (opere edite e inedite) e diverse sottocategorie. A queste si aggiungono poi una serie di premi speciali.
    Per la categoria opere edite hanno vinto: 'La giusta distanza dal male' di Giorgia Protti per la narrativa e 'Io prima di noi' di Giuseppina Facchi per la saggistica. Menzioni speciali per 'Burnout nelle professioni sanitarie' di Giovanni Muttillo e 'E io che volevo essere una principessa (e invece sono una caregiver)' di Flavia Pini. Per la categoria Illustrati: 'Il sogno di Diana' di Anna Arnone. L'opera inedita premiata è 'Una vita tutta per noi' di Rosa Romano Toscani.
    Il premio personaggio dell'anno è stato assegnato dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, all'assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso, mentre la menzione speciale Angelo Zanibelli è andata al Progetto Sea Care, nato dalla sinergia tra l'Istituto superiore di sanità e la Marina Militare Italiana, oltre a università e agenzie ambientali di eccellenza.
    Il premio 'La parola che cura' è stato assegnato all'associazione Europa Donna per la campagna 'La fortuna costa, la sfortuna di più' iniziativa lanciata per denunciare e superare le disuguaglianze territoriali nell'accesso allo screening mammografico organizzato in Italia. Il premio 'Giovani e futuro' è andato a Angela Murano. (ANSA).