(ANSA) - ROMA, 08 LUG - Cura, ingredienti giusti, tempi corretti. La prevenzione non è molto diversa da un piatto gourmet. È questa idea che ha dato vita a "Il sapore della prevenzione", una campagna promossa da Ipsen con il patrocinio di Europa Donna Italia ed Europa Uomo Italia che ha sfruttato il tema della cucina per parlare delle strategie per battere sul tempo il tumore della mammella e quello della prostata, neoplasie che colpiscono rispettivamente 53 mila e 40 mila italiani ogni anno.
    "Di prevenzione sentiamo parlare spesso, ma non sempre ci viene raccontata in modo invitante", spiega Claudio Talmelli, presidente di Europa Uomo Italia.
    La campagna ha coinvolto i food creator Francesca Gambacorta e Francesco Aquila nella realizzazione di due piatti ispirati rispettivamente alla mammella e alla prostata. I piatti sono stati distribuiti in tre zone centrali di Milano, attraendo numerosi passanti e offrendo un'occasione originale per promuovere la cultura della prevenzione.
    "I benefici della prevenzione sono inestimabili. Quando il tumore al seno viene diagnosticato in fase iniziale, è possibile ricorrere a trattamenti meno invasivi e più efficaci, a interventi chirurgici più conservativi e ottenere una sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi che, nel nostro Paese, supera il 90%", sottolinea Rosanna D'Antona, presidente di Europa Donna Italia. "Per questo gli esami di screening non devono essere vissuti con timore, ma come un'opportunità preziosa per prendersi cura della propria salute".
    La campagna, oltre a fornire informazioni importanti sulle strategie di prevenzione, illustra anche come affrontare nel modo migliore l'iter diagnostico e a quali figure rivolgersi, ponendo particolare attenzione all'importanza della presa in carico da parte di un team multidisciplinare.
    "Oggi più che mai la nostra attenzione viene catturata soprattutto da messaggi veicolati in modo originale, tanto più quando si parla di salute", dichiara Irina Zotova, presidente e amministratore delegato di Ipsen. "Come azienda farmaceutica storicamente impegnata in oncologia riteniamo sia parte del nostro ruolo contribuire a far crescere la cultura della prevenzione nella popolazione", conclude. (ANSA).