"Domani ho un appuntamento che non posso proprio rimandare. Ho un appuntamento per il mio screening alla ASL. Per me la salute viene prima di tutto". È Nancy Brilli, in versione giocatrice di padel, la testimonial della campagna di comunicazione del Ministero della Salute: "Uno screening può salvarti la vita!".

La prevenzione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per ridurre l'impatto dei tumori sulla popolazione. Si stima, infatti, che circa il 40% dei tumori possa essere evitato adottando stili di vita sani e partecipando ai programmi di screening oncologici offerti gratuitamente dal Servizio sanitario nazionale.

Gli screening consentono di individuare precocemente eventuali alterazioni o lesioni tumorali, quando sono ancora in fase iniziale, aumentando in modo significativo le possibilità di cura e migliorando gli esiti delle terapie.

Secondo i dati dell'Osservatorio nazionale screening, però, l'adesione ai programmi di screening nel nostro Paese non è omogenea sul territorio nazionale.

In particolare, la partecipazione allo screening colorettale è ancora inferiore al valore raccomandato del 50% e si attesta mediamente intorno al 33,3%, con differenze significative tra le diverse aree del Paese. Per quanto riguarda lo screening per il tumore della mammella e della cervice uterina, i livelli di copertura raggiungono circa il 50% della popolazione target, ma con molte differenze territoriali tra Nord, Centro e Sud e Isole.

Lo spot televisivo e radiofonico sarà diffuso negli spazi gratuiti messi a disposizione delle Pubbliche amministrazioni dalla RAI e sulle principali emittenti nazionali e locali, oltre che sui social. (ANSA).