(ANSA) - ROMA, 11 MAR - Celebrare il centoduesimo anniversario della nascita di Franco Basaglia e ribadire il valore dell'umanizzazione delle cure nella salute mentale. Le pareti della Comunità Basaglia di Salone, nella Asl Roma 2, si sono trasformate oggi in uno spazio di racconto e condivisione con l'inaugurazione di un murale dedicato al medico che rivoluzionò la psichiatria italiana, abolendo i manicomi.
    L'opera, firmata da Diavù, maestro della street art internazionale e fondatore del MURo, Museo di Urban Art di Roma, nasce come espressione di un percorso collettivo che ha coinvolto direttamente gli ospiti della comunità e il personale che vi opera ogni giorno. L'intervento artistico non ha assunto soltanto un valore estetico, ma è entrato nel cuore del progetto terapeutico della struttura, diventando un segno visibile di partecipazione e rinascita.
    "Il lavoro eseguito con il murale con un artista di fama internazionale ha smosso la curiosità al punto da far giungere, da parte degli utenti, la richiesta di visita di mostre culturali al centro di Roma", racconta Emanuele Caroppo, direttore sostituto della Uoc Salute mentale 6 Distretto.
    "L'iniziativa - spiega il direttore del Dipartimento di Salute mentale dell'Asl Roma 2, Massimo Cozza - si inserisce nel quadro di un più ampio recupero della memoria storica legata alla stagione di cambiamento aperta da Basaglia e da Franca Ongaro, sua moglie, figura centrale, ma poco nota, del dibattito che accompagnò la trasformazione delle istituzioni psichiatriche italiane. A concludere gli interventi è stato l'assessore regionale all'Inclusione sociale e Servizi alla persona, Massimiliano Maselli. "L'obiettivo - ha detto - non deve essere soltanto curare, ma recuperare la persona attraverso percorsi complessi che portino all'inclusione lavorativa, condizione essenziale per l'inclusione sociale e per l'autonomia abitativa". (ANSA).