Il latte materno potrebbe aumentare le prestazioni cognitive del bambino con risultati visibili a distanza di parecchi anni: lo rivela uno studio condotto da Wei He dell'ospedale pediatrico e Centro Nazionale di Ricerca Clinica per la Salute di Bambini e Adolescenti della Zhejiang University in Cina e pubblicato sulla rivista Jama Network Open.
Si è visto che, a parità di fattori socioeconomici e demografici, una maggiore durata dell'allattamento al seno (più di sei mesi) si associa a migliori prestazioni cognitive sia in ambito matematico, sia di comprensione verbale a 10-15 anni.

   Lo studio ha coinvolto 5436 giovani tra i 10 e i 15 anni (età media 12 anni) 4686 dei quali (86,2%) sono stati allattati al seno per più di 6 mesi. Una maggiore durata dell'allattamento al seno è risultata più comune tra i giovani provenienti da famiglie a basso reddito (1229, il 26,2% del campione) e tra quelli con genitori con un livello di istruzione inferiore.

   Ebbene, è emerso che a parità di status socioeconomico, l'allattamento al seno per più di 6 mesi è risultato associato a punteggi più elevati in matematica e riconoscimento verbale e a minori probabilità di ottenere scarsi risultati in matematica (rischio ridotto del 35% per gli allattati al seno per 6 mesi o più); infine a minori probabilità di scarsi risultati nel riconoscimento di parole (rischio ridotto del 36%).
Secondo i ricercatori sono necessari ulteriori studi per comprendere meglio i meccanismi alla base di queste osservazioni.