(ANSA) - FERRARA, 16 SET - L'Emilia-Romagna è tra le regioni del Nord Italia a più alta prevalenza di diabete: oltre 300mila persone convivono con la malattia, più del 90% delle quali con la forma di tipo 2, in aumento del 30% dal 2010. È quanto emerge dall'indagine regionale della Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso), presentata oggi a Ferrara nell'ambito del progetto nazionale "La readiness del sistema sanitario nella gestione del diabete di tipo 2", promosso con il contributo non condizionante di Lilly e Roche diabetes care.
    Il sistema sanitario regionale risponde comunque "in modo pronto, efficace ed efficiente", anche se restano "margini di miglioramento sull'omogeneità della presa in cura e sulla governance dei dati", sottolinea la federazione. La mortalità collegata alla malattia scende invece del 2,5%, in modo lento ma costante. Il costo dell'assistenza ha superato il miliardo di euro, per il 46% dovuto ai ricoveri e per il 38% alle terapie farmacologiche. Inoltre, la rete regionale conta 23 centri diabetologici, oltre 60 ambulatori periferici e 113 Case della comunità. Tra le criticità rilevate, la frammentazione dei dati tra i diversi sistemi informativi e la difficoltà di misurare in modo uniforme i percorsi di cura nei vari territori. L'evento di Ferrara è la seconda tappa di un percorso che toccherà anche Lazio, Veneto e Toscana, per concludersi il 3 dicembre a Roma al Ministero della Salute. (ANSA).