(ANSA) - ROMA, 29 OTT - La nomina di Commissari ad hoc laddove si registrino persistenti gravità e l'illecito blocco delle agende relative alle prestazioni sanitarie. E una reale trasparenza sulla sanità sommersa, "dando mandato tassativo ad Agenas di pubblicare gli indicatori sul tasso di abbandono delle ricette e l'apertura immediata dei dati storici del sistema Tessera Sanitaria, per mappare il differenziale tra prescrizioni emesse e prenotazioni effettive". E' quanto chiede l'Associazione Luca Coscioni in una lettera inviata con richiesta formale di intervento urgente al ministro della Salute, Orazio Schillaci, e ai vertici di Agenas. Al centro della denuncia, si legge in una nota dell'associazione, vi è l'emergenza cronica delle liste di attesa, analizzata alla luce del Nuovo Bollettino nazionale aggiornato al 30 settembre 2026.
    Secondo l'Associazione, i lievi miglioramenti percentuali dichiarati dall'Agenzia nascondono una realtà ben più drammatica, fatta di oltre quattro milioni di prenotazioni effettuate oltre i tempi di garanzia e di una fetta enorme di popolazione totalmente invisibile alle statistiche. "Una sanità sommersa" che è uno dei 5 pesanti nodi critici strutturali evidenziati nell'istanza, firmata da Filomena Gallo, Segretaria Nazionale dell'Associazione, e da Marcello Crivellini, esperto di Analisi e Organizzazione di Sistemi Sanitari presso il Politecnico di Milano. "Circa il 50% delle ricette mediche emesse - sottolinea la nota - scompare nel nulla senza trasformarsi in una prenotazione nel Ssn. Un divario enorme già richiamato dalla Corte dei conti, sintomo di cittadini che rinunciano alle cure o si rifugiano nel privato a pagamento".
    Uso distorto dei codici di priorità delle ricette, mancata trasparenza aziendale, blocco illegittimo delle agende e mancata attivazione delle sanzioni e mancata conoscenza dei percorsi di tutela sono gli altri 4 nodi strutturali. "Dal 2004 a oggi - si legge nel testo della lettera - abbiamo assistito a una proliferazione ipertrofica di sigle, piattaforme e organismi di facciata a fronte di una drammatica assenza di controlli reali a tutela dell'articolo 32 della Costituzione" si legge nel testo della lettera. "Il Servizio sanitario nazionale non può essere valutato soltanto sulla base di chi riesce a prenotare, ma deve rispondere anche di chi rimane fuori dalle liste e rinuncia a curarsi". (ANSA).