(ANSA) - ROMA, 21 GEN - Il 74,1% degli italiani afferma di aver avuto esperienze dirette o indirette con problemi di salute mentale (il 34,2% in prima persona, il 36,3% attraverso familiari o amici). Tra i giovani (18-34enni), il 53,3% ha avuto esperienze dirette con il disagio psichico, contro il 16,6% degli over 65. Il 29,4% delle persone dichiara di pensare ogni giorno o spesso alla propria salute mentale (il 41,9% tra i giovani) e il 44,3% almeno qualche volta. In merito alla capacità del Sistema sanitario italiano di dare risposte di cura, prevalgono le valutazioni negative: il 56,9% pensa che l'azione del Ssn sia scarsamente efficace con riferimento ai disturbi neurologici, il 58,2% per quelli del neurosviluppo e il 65,6% per quelli psichiatrici. Il 42,4% degli intervistati ha sperimentato difficoltà ad accedere ai servizi sanitari pubblici ed il 59,0% che ha dovuto rivolgersi a servizi privati a pagamento.
Questo il quadro tracciato dall'indagine 'Salute mentale e salute del cervello nella concezione della salute degli italiani' realizzata dal Censis in collaborazione con Lundbeck Italia e presentata oggi a Roma. Nel sondaggio è stato rilevato che un terzo degli italiani ha una visione efficentista della salute (stare bene come capacità di svolgere le attività quotidiane) e il 31,3% pensa che la salute coincida con l'equilibrio psicofisico (lo pensa anche il 44,0% dei giovani, categoria in cui i disagi gravi sono in aumento). Il 46,7% è convinto che il benessere fisico dipenda da quello psicologico, mentre il 45,8% pensa che siano entrambi importanti.
Le malattie più temute sono Alzheimer e demenze (49,5%), tumori del cervello (32,7%) e depressione (24,1%). Gli intervistati si ritengono in maggioranza molto o abbastanza informati.
L'importanza della prevenzione è affermata nettamente, con il 90,3% degli italiani che ritiene possibile e necessario intervenire precocemente per evitare l'aggravarsi dei disturbi di salute mentale e del cervello. Viene ritenuta necessaria la promozione del benessere psicologico nella scuola (48,6%) e la presenza di un sostegno nei luoghi della quotidianità (46,8%) tra cui quelli di lavoro. Una quota simile (il 44,0%) indica il rilevamento precoce attraverso gli screening e richiede il potenziamento dell'attività dei servizi dedicati alla salute mentale (il 43,2%). Il 40% circa pensa che le attività di prevenzione offerte dal Ssn siano insufficienti per tutte le malattie del cervello, mentre per il 29% lo è solo per alcune.
(ANSA).
Malattie mentali, 3 italiani su 4 hanno avuto esperienze dirette o indirette
21 gennaio 2026 • 08:17

