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(ANSA) - MILANO, 23 APR - Il progetto 'PepTiDa' dell'Università degli Studi di Milano è tra le realtà sostenute con un finanziamento di 700mila euro da Mnesys, il parternariato italiano, con sede a Genova, di ricerca neuroscientifica e neurofarmacologica. L'investimento rientra in un piano complessivo di 2.499 milioni di euro derivanti dai fondi Pnrr per finanziare la ricerca di avanguardia sul cervello.
Il cuore dell'innovazione di PepTiDa, spiega l'ateneo, è rappresentato dallo sviluppo di Simba2, un inibitore altamente selettivo dell'enzima Jnk3, che ha dimostrato un significativo potenziale neuroprotettivo in patologie come l'ischemia cerebrale e la malattia di Alzheimer. Oltre a costituire un bersaglio terapeutico chiave, l'enzima è anche misurabile nel plasma, dove può fungere da biomarcatore dei processi patologici cerebrali.
"Il finanziamento rappresenta un passaggio cruciale per tradurre anni di ricerca sui meccanismi molecolari della neurodegenerazione in possibili soluzioni terapeutiche all'avanguardia", sottolinea Tiziana Borsello, docente di Anatomia Umana del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari 'Rodolfo Paoletti'.
"Il successo di PepTiDa dimostra come la ricerca della Statale possa tradursi efficacemente in trasferimento tecnologico e innovazione ad alto impatto, valorizzando i risultati della ricerca di base, accompagnandoli verso applicazioni cliniche concrete", ha concluso Monica DiLuca, prorettrice alla Ricerca e al Trasferimento Tecnologico della Statale di Milano. (ANSA).


