(ANSA) - ROMA, 29 OTT - Risorse vincolate per il rinnovo dell'Accordo collettivo nazionale (Acn) 2025-2027; una tassazione agevolata per i compensi legati al raggiungimento di obiettivi di salute misurabili e coerenti con i Lea: coperture vaccinali, screening e prevenzione, assistenza domiciliare, presa in carico dei pazienti cronici e fragili. E ancora, misure strutturali di decontribuzione e incentivi fiscali per l'assunzione di personale negli studi medici e un adeguato ricambio generazionale dei medici di famiglia. Sono le principali richieste della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), all'indomani dell'approvazione in Consiglio dei ministri del disegno di legge di Bilancio 2027.
    "Siamo all'inizio del percorso parlamentare - afferma Niccolò Biancalani, segretario generale della federazione - e riteniamo che ci siano le condizioni per accogliere le richieste che abbiamo avanzato". A rendere più urgente un intervento sono i dati del Rapporto Bes 2026 dell'Istat. Nel 2024 il 54,5% dei medici di famiglia aveva oltre 1.500 assistiti, una percentuale quasi raddoppiata rispetto al 2014. Nel 2025, inoltre, oltre 5,6 milioni di italiani, pari al 9,6% della popolazione, hanno rinunciato ad almeno una visita o un accertamento necessario.
    Sono due segnali distinti delle criticità del sistema.
    La Fimmg chiede una programmazione dei fabbisogni che tenga conto dei pensionamenti e delle esigenze dei territori, il rafforzamento della formazione specifica in medicina generale e misure concrete per rendere la professione più attrattiva per i giovani medici. "Non si tratta soltanto di riconoscere economicamente il lavoro dei medici di famiglia, ma di mettere la medicina generale nelle condizioni di rispondere ai bisogni crescenti dei cittadini", prosegue Biancalani. "Il nostro obiettivo - conclude - non è contrapporre le diverse componenti del Servizio sanitario nazionale, ma garantire che il rafforzamento degli ospedali proceda insieme a quello dell'assistenza territoriale". (ANSA).