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(ANSA) - ROMA, 19 OTT - "Scoprire dal Documento programmatico di Bilancio che la coperta delle risorse si è drasticamente accorciata è stato un duro colpo. Chiediamo per il personale infermieristico le stesse risorse che verranno destinate al personale medico. Ma solo perché ci rendiamo conto della situazione dei conti italiani, altrimenti a rigor di logica ci spetterebbe molto di più, in proporzione all'entità della crisi che vive la nostra professione". È quanto dichiara il segretario del sindacato degli infermieri Nursind, Andrea Bottega, in vista della prossima legge di Bilancio, citando una nuova indagine secondo cui i servizi sanitari sono in cima alle priorità dei cittadini.
"Secondo la nuova indagine commissionata dal Nursind a Swg - aggiunge Bottega -, sono gi italiani stessi a mettere in cima alle priorità della finanziaria non il taglio dell'Irpef (lo chiede il 40% dei cittadini) o la flat tax (11%), non i bonus (11%) e né tantomeno le spese per la difesa (9%), ma i servizi sanitari (52%). Senza valorizzare e motivare il personale non possono esserci servizi sanitari efficienti né abbattere le liste d'attesa".
Secondo il Nursind due sono le leve su cui agire nella prossima manovra: "la prima è incentivare il lavoro più disagiato, che è quello sulle 24 ore, attraverso la detassazione delle indennità notturne e festive". La seconda, "a sostegno di chi è costretto a turnare per sopperire alla carenza di personale, è l'istituzione di un plus orario remunerato maggiormente, ma sempre su base volontaria".
"È necessario - conclude - dare un segnale concreto agli infermieri, figure strategiche anche alla luce degli investimenti nelle Case di comunità. A maggior ragione, ci aspettiamo sforzi economici mirati che facciano la differenza".
(ANSA).


