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"Il ministro Schillaci, di recente, ha opportunamente detto che l'elevata mobilità sanitaria regionale, con tanti cittadini che per curare una patologia oncologica viaggiano da Sud verso il Centro-Nord, è un fattore gravemente critico su cui intervenire. E' responsabilità di tutte le istituzioni e dell'intera società adoperarsi per annullare le distanze che sussistono. Ricerca e solidarietà sono alleate naturali". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla Celebrazione de "I Giorni della Ricerca", in corso al Quirinale.
"L'efficacia della prevenzione dipende anche dalla sua concreta accessibilità. Non è possibile accettare che ci siano disparità territoriali, tali da ridurre in alcune aree o regioni le possibilità di accesso agli screening e ai servizi sanitari. Così come non si può accettare che le difficoltà economiche si trasformino in ostacoli o, addirittura, in impedimenti alle cure. Le diagnosi tempestive sono lo strumento più efficace per combattere il tumore: questa possibilità, decisiva, non può essere condizionata da differenze sociali o territoriali".
"Riflettendo sui successi conseguiti, risaltano talune stridenti contraddizioni del nostro tempo. La ricerca e la scienza salvano vite umane, in numero sempre maggiore, eppure dobbiamo tuttora constatare che si diffondono credenze irrazionali e fake news distruttive, inchiodando nella paura parti, sia pur piccole, di popolazione. L'opposizione pregiudiziale ai vaccini è uno dei sintomi più sconcertanti: quando ci troviamo davanti a fatti dolorosi di cronaca, con adulti o bambini che rischiano o addirittura perdono la vita che avrebbero potuto facilmente difendere, si avverte l'esigenza di contrastare l'opera di chi cerca di avvelenarne l'opinione". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla Celebrazione de "I Giorni della Ricerca", in corso al Quirinale.
"La comunità di scienziati, di ricercatori, di medici, di volontari che sostengono l'Airc, è una straordinaria risorsa civile. Tanti sono i cittadini che ricevono beneficio dal vostro impegno. Talvolta se ne perde consapevolezza, perché le ricerche hanno percorsi lunghi e le applicazioni non sono immediate". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla celebrazione de "I Giorni della Ricerca", al Quirinale.
"Appena ripensiamo alla strada percorsa dalla lotta al cancro, ci rendiamo conto di quanto sia grande il salto in avanti compiuto in pochi decenni. La ricerca pensa al futuro. Lo prepara. Lo costruisce. Sempre: dopo ciascuna tappa, dopo ogni successo. Per non smarrire il senso e il valore della sua opera, anche sociale, è utile, ogni tanto, soffermarsi a ricordare da dove si è partiti. I Giorni della Ricerca discendono da una intuizione che poco più di sessant'anni fa unì gli scienziati fondatori dell'Airc. L'idea motrice era tanto semplice quanto sorprendente per il senso comune di allora: il cancro può essere confitto. E lo strumento, il percorso, per vincere è la ricerca. Si aveva persino cautela nel pronunciare il nome della malattia oncologica. E quando una persona ne scopriva la presenza, non di rado, rischiava di dover subire persino un assurdo stigma sociale".


