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(ANSA) - ROMA, 13 MAG - "La medicina generale va rafforzata, non snaturata. Cronicità, rapporto fiduciario e formazione siano al centro della riforma della medicina del territorio". È la posizione espressa dallo Snami (Sindacato nazionale autonomo medici italiani) intervenuto presso la Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale.
Ribadita la necessità di una riforma dell'assistenza territoriale coerente con la natura fiduciaria del rapporto medico-paziente e con la sostenibilità reale del Servizio sanitario nazionale. "Il rafforzamento del territorio non può essere costruito attraverso imposizioni orarie standardizzate o automatismi organizzativi - ha dichiarato il sindacalista Federico Di Renzo -. La gestione della cronicità, della prevenzione e della medicina di iniziativa deve rimanere funzione propria dei medici di medicina generale convenzionati".
Nel documento depositato, Snami ha sottolineato che le risorse del Pnrr e i nuovi assetti territoriali non devono tradursi in una duplicazione di modelli distrettuali o in una gestione prevalentemente specialistica della cronicità, ma devono valorizzare il ruolo centrale del medico di famiglia nel percorso di prevenzione, diagnosi precoce, terapia, follow-up e appropriatezza prescrittiva. Inoltre, "il rapporto fiduciario proprio dell'assistenza primaria non può essere confuso con contratti non convenzionati o con modelli organizzativi che rischiano di indebolire la libera scelta dell'assistito", ha aggiunto il vicepresidente di Snami Fabrizio Valeri.
Tra le proposte avanzate da Snami figurano anche l'istituzione di percorsi dedicati di specializzazione in medicina generale, con riconoscimento ed equipollenza per i medici già in possesso dell'attestato di formazione specifica, la valorizzazione della quota oraria con modalità contrattuali autonome e coerenti con le nuove esigenze territoriali, il superamento delle rigidità derivanti dal ruolo unico e la previsione dell'iscrizione al pediatra di libera scelta per gli assistiti over 14 su base facoltativa. Infine lo Snami "ribadisce la propria disponibilità al confronto istituzionale, con l'obiettivo di contribuire a una riforma del territorio realmente sostenibile, rispettosa del lavoro dei medici e orientata ai bisogni dei cittadini". (ANSA).


