ROMA - "Con la circolare abbiamo ricordato misure già esistenti e alzato il livello di allerta, proprio perché il ministero ha agito nel principio di massima cautela, pur se stiamo in un contesto in cui il rischio di diffusione in Europa, come dice l'Ecdc, il centro europeo per la prevenzione, è basso". Lo ha detto Mara Campitiello, direttore della prevenzione al ministero della Salute, su Radio anch'io, parlando della Circolare diffusa ieri per contrastare la diffusione dell'hantavirus. "Abbiamo, di fatto, con la circolare, allertato gli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf)".

   Il documento, ha proseguito, "nasce dall'esigenza di aggiornare tempestivamente tutte le istituzioni sanitarie nazionali sulla situazione relativa all'hantivirus". Dà delle indicazioni precise alle Regioni, "proprio perché il ministero della Salute, sin da subito, ha agito nella massima prontezza e trasparenza". Negli aeroporti, ha precisato Campitiello, "esistono già tutta una serie di procedure che dovrebbero essere seguite, quali per esempio il controllo di pazienti a bordo con sintomi e circolari Enac che ricordano che laddove c'è un sospetto di sintomo va avvertito l'Usmaf, che sono le strutture sanitarie di competenza".

   In caso di sintomi da virus, "il comandante, quindi la compagnia aerea, avvisa gli operatori del settore. Questi a loro volta avvisano il ministero della Salute, che ha delle sedi periferiche in ogni aeroporto, e noi chiaramente mettiamo in allerta tutto un sistema di sorveglianza. Nella circolare abbiamo semplicemente ricordato queste misure e alzato il livello di allerta". (ANSA).

"C'è stato un malinteso tra i medici nella comunicazione dell’ospedale. Arriveranno solo i campioni”. Così il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, arrivando al ministero della Salute per una riunione con i sindacati medici, ha risposto ad una domanda in merito alla notizia sul 25enne calabrese in quarantena per l'Hantavirus.  

PARIGI - La ministra della Salute francese, Stéphanie Rist, intervenendo sulla questione dell'Hantavirus all'Assemblea Nazionale di Parigi, ha detto di ''non avere la certezza che il virus non sia mutato''. ''Ci sono cose che ancora non sappiamo'', ha dichiarato l'esponente del governo francese, aggiungendo: ''Non abbiamo ancora la totalità del sequenziamento del virus. Non abbiamo la certezza per poter dire che il virus non sia mutato".

     Rist ha anche reso noto che i francesi entrati in contatto con la passeggera della nave Hondius poi morta di hantavirus a Johannesburg sono "ricoverati" o "in corso di ricovero".Gli 8 francesi che hanno preso un primo aereo il 25 aprile in partenza da Sant'Elena diretto a Johannesburg con la passeggera malata "sono attualmente ricoverati", ha precisato la Rist . "Nel secondo aereo", in partenza da Johannesburg e diretto ad Amsterdam, che la passeggera aveva cercato di prendere senza riuscirci visto il degradarsi del suo stato di salute, "c'erano dei francesi che abbiamo identificato e che stanno per essere ricoverati".

     Secondo la ministra,"Non ci sono elementi che lascino pensare ad una circolazione diffusa del virus" in Francia. E ha aggiunto che la francese contaminata dall'hantavirus e rientrata due giorni fa in Francia con i primi sintomi è sempre "in gravi condizioni" ricoverata in rianimazione."I cinque cittadini francesi - ha ricapitolato la ministra - sono stati rimpatriati nel quadro di un'operazione sanitaria protetta e sottoposta a stretta sorveglianza medica. Ad oggi, quattro di loro stanno bene e i loro test sono negativi" - ha continuato Rist - ma una paziente risultata positiva all'hantavirus presenta una forma grave ed è attualmente in rianimazione in uno stato grave", a Parigi.

PARIGI - Non lanciano allarmi ma sono moderatamente preoccupati gli scienziati che hanno preso la parola oggi durante la conferenza stampa nella quale la ministra francese, Stéphanie Rist, ha fatto il punto sulla situazione dell'hantavirus. L'infettivologo Xavier Lescure ha ricordato che "non c'è alcun vaccino" contro il virus delle Ande, e per curare i malati "non abbiamo trattamenti antivirali approvati ed efficaci. Diamo loro soltanto cure di supporto". Lo stesso Lescure ha aggiunto che "al momento non conosciamo i fattori di rischio di gravità della malattia, contrariamente al Covid. Abbiamo pochi dati. Abbiamo pochi elementi chiari per considerare che una popolazione è a rischio".

   La forma grave di hantavirus, ha detto Lescure, provoca un peggioramento rapido dello stato di salute del malato: "In pochi giorni, i pazienti passano dal 'mi sento stanco' a 'sono in rianimazione, intubato e con l'ossigeno". "E' un virus che conosciamo da 30 anni - ha replicato, più ottimista, Yazdan Yazdanpanah, primario malattie infettive dell'ospedale Bichat, dove sono ricoverati i francesi risultati positivi - anche se ci sono delle incognite, non siamo nella situazione del gennaio 2020". L'epidemiologo Antoine Flahault ha definito "inedita" la situazione attuale: "A memoria di ricercatore - ha spiegato - non ho visto altre emergenze epidemiche nella situazione molto particolare che si ritrova in una nave, chiusa all'esterno, dove i casi si possono contare". 

MADRID - "La valutazione dell'Organizzazione Mondiale della Salute è che il rischio per la salute globale è basso" : lo ha detto il direttore generale, Tedros Adhanom, nel segnalare, all'indomani dell'evacuazione di circa 120 passeggeri dalla nave Hondius colpita dal focolaio di hantavirus, che sono attualmente "11 i casi attivi, 9 dei quali positivi all'hantavirus".      "Sono cifre che non sono cambiate molto durante le ultime settimane grazie agli sforzi di molti governi e non si sono prodotti decessi dal 2 maggio", ha detto Adhanom, in conferenza stampa con il premier spagnolo Pedro Sanchez al Palazzo della Moncloa.

   "Tutti i casi sospetti e confermati sono stati isolati e si stanno gestendo sotto la supervisione medica più stratta, minimizzando così il rischio di qualunque ulteriore trasmissione", ha assicurato il direttore generale dell'Oms. "In questo momento, non c'è nulla che faccia pensare che ci sarà un focolaio maggiore", ha aggiunto Tedros Adhanom, senza tuttavia escludere che "è possibile che si rilevino più casi nelle prossime settimane."   "I paesi dove sono stati trasferiti i viaggiatori sono ora responsabili", ha segnalato riferendosi agli oltre 120 croceristi e membri dell'equipaggio, originari di 23 paesi evacuato dall'Hondius e rimpatriati fra domenica e lunedì

   Adhanom ha auspicato che seguano "le raccomandazioni" dell'Oms, consigliando "una supervisione stretta" dei pazienti "in casa o in strutture adeguate fino al 21 giugno". Ha anche ribadito che l'organizzazione della salute dà "linee guida sui protocolli da seguire per i passeggeri trasferiti,  tuttavia "i Paesi possono apportare aggiustamenti" e "hanno anche la sovranità, non possiamo costringerli ad accettare i nostri protocolli", ha osservato.

   "Il virus non conosce frontiere - ha avvertito il direttore dell'organismo della salute - e la nostra maggiore immunità deriva dalla solidarietà, che è quella che la mostrato la Spagna", ha messo in evidenza, dopo aver ringraziato il governo di Pedro Sanchez per adempiere alla legge e per "adempiere a un dovere morale".     Interrogato sulla possibilità di nuovi positivi fra i contatti delle persone sbarcate dalla nave crociera, Adhanom ha replicato : "Sicuramente ci saranno altri casi, perché il primo" contagio fu il 6 aprile, e fino a che abbiamo ricevuto il rapporto con la conferma del contagio sono trascorsi molti giorni e ci sono state molte interazioni dei passeggeri". "Poi, a partire dal 30 aprile, ci sono state già misure di prevenzione". E ha specificato che i 42 giorni di quarantena raccomandata dovranno essere contati a partire dal 10 maggio e non dal 6 maggio, come aveva segnalato in precedente il ministero della Sanità spagnolo. Adhanom ha confermato che sono stati rintracciati tutti i passeggeri che erano a nordo dell'hondius sbarcati dalla nave prima della scopera a bordo, "anche quelli sbarcati nelle isole più remote" del sud Atlantico, ha chiarito.