(ANSA) - PERUGIA, 26 AGO - Nel perugino si assiste a un "aumento costante" dei fenomeni di disagio mentale ma il caldo continuo degli ultimi mesi centra poco (aggrava infatti situazioni già in atto). Emerge però "una crescita legata all'ansia per i cambiamenti climatici, trasversale nella popolazione". Lo spiega all'ANSA il dottor Marco Grignani, direttore del Dipartimento di salute mentale dell'Usl Umbria 1.
    "Non c'è un collegamento diretto tra le alte temperature e le malattie mentali ma queste aggravano le difficoltà di base a curare corpo e salute" aggiunge.
    "Caldo e afa - sottolinea il dottor Grignani - peggiorano le situazioni quando le persone sono molto sole, costrette a rimanere chiuse in casa, isolate e con difficoltà a interagire con gli altri".
    Nel territorio dell'Usl Umbria 1 si assiste però più in generale a una "costante crescita delle situazioni di precarietà mentale". "Il clima, le guerre e l'andamento dell'economia sono fonte di preoccupazione e ansia crescenti" spiega il dottor Grignani. "C'è quindi - prosegue - un aumento di richieste alle quali i nostri servizi fanno fronte. Diamo accoglienza e sostegno psicologico, consigli per la salute mentale. Ad esempio il contatto diretto con la natura aiuta molto. Quale migliore terapia che una passeggiata rilassante tra i boschi nell'anello di monte Malbe?". (ANSA).