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(ANSA) - TRIESTE, 17 SET - Lamentava dolori all'addome tali da arrivare a perdere i sensi e, nonostante la radiografia attestasse da subito aspetti indicativi di una perforazione intestinale, né il chirurgo ortopedico né l'anestesista se ne sarebbero accorti per giorni, fino a quando la paziente, 66 anni, di Valvasone (Pordenone), è morta dopo il trasferimento in un'altra struttura ospedaliera. Per questo motivo i due professionisti sono ora indagati dalla Procura di Pordenone.
La donna era ricoverata al Policlinico San Giorgio per problemi ortopedici. Con l'aggravarsi dei sintomi è stata successivamente trasferita d'urgenza all'ospedale di San Vito al Tagliamento (Pordenone), dove è morta lo scorso 21 luglio.
Per verificare la presenza di un'eventuale condotta colposa nella gestione del ricovero, la Procura ha richiesto l'esumazione della salma per procedere all'autopsia. Gli accertamenti tecnici inizieranno subito dopo il conferimento dell'incarico ai consulenti Antonello Cirnelli e Saverio Donato Pianalto, previsto per il 21 settembre. (ANSA).


