(ANSA) - ROMA, 04 FEB - Nel 2025 il reparto operativo dei Nas, il Comando dei Carabinieri per la tutela della salute, ha sviluppato un'intensa attività di contrasto alle nuove sostanze psicoattive - droghe sintetiche spesso non ancora tabellate e caratterizzate da elevata pericolosità - attraverso il Sistema di allerta precoce (News), progetti dedicati alla individuazione e classificazione delle nuove sostanze psicoattive nonché al monitoraggio del web (anche dark e deep web).
    Nel contrasto al traffico illegale di queste sostanze sono stati sequestrati 400 grammi di cannabinoidi e oppioidi sintetici di nuova generazione, corrispondenti a una produzione stimata tra 4.000 e 11.500 dosi e un valore compreso tra 100.000 e 300.000 euro, con 3 persone arrestate, 76 denunciate e 3 segnalazioni al sistema di allerta. È stato, inoltre, individuato un nuovo oppioide sintetico inserito nella relativa Tabella del Dpr 309/1990. Questi i dati emersi dalla presentazione, al ministero della Salute, dell'attività svolta dai Carabinieri dei Nas nel 2025.
    Intensificato - viene riportato nella relazione - anche il monitoraggio della rete internet, seguendo oltre 30 chat criptate, individuando circa 15.000 utenti virtuali, eseguendo 6 perquisizioni del domicilio informatico con analisi in live delle blockchain di criptovalute presenti nei wallet sospetti, individuando circa 50 marketplace sul Dark Web e analizzando 23 siti web in chiaro attraverso tool forensi.
    I Nas hanno inoltre consolidato un sistema di cyber-patrolling volto a individuare siti, forum, social network, sistemi di messaggistica e marketplace che pubblicizzano o vendono medicinali soggetti a prescrizione medica, dispositivi medici, cosmetici, integratori alimentari e fitosanitari/biocidi non autorizzati o con claims terapeutici illeciti.
    Nel 2025 sono stati oscurati 100 siti web sul territorio nazionale, su iniziativa autonoma, su delega del Ministero della Salute e dell'Autorità giudiziaria o su segnalazione di enti, associazioni e cittadini, mediante decreti di inibizione alla connettività notificati ai provider emessi dalle competenti Direzioni Generali del Ministero della Salute. (ANSA).