(ANSA) - FERRARA, 16 SET - Le nuove linee guida internazionali sul diabete di tipo 2 indicano di anticipare l'uso di incretine e gliflozine già al momento della diagnosi, anziché riservarle alle fasi più avanzate della malattia. Lo prevede il documento elaborato dalla Società europea di diabetologia con l'American Diabetes Association, che sarà presentato al congresso della Società Europea per lo Studio del Diabete, a Milano dal 28 settembre al 2 ottobre. Le due classi di farmaci offrirebbero una protezione cardiovascolare e renale superiore a molecole valide ma meno costose come la metformina, finora prima scelta terapeutica.
"Per molti anni l'obiettivo è stato il controllo della glicemia, che resta fondamentale - dice Marcello Monesi, direttore della Diabetologia territoriale dell'Ausl di Ferrara - Oggi sappiamo che non basta: occorre considerare precocemente il profilo cardiovascolare, renale e metabolico della persona, prima che si manifestino danni d'organo".
Il principio, precisa Monesi, non è prescrivere le nuove terapie a tutti, ma evitare ritardi non giustificati quando le condizioni cliniche ne indicano il beneficio. La spesa per gli antidiabetici innovativi intanto cresce: in Emilia-Romagna la componente farmaceutica ha pesato nel 2024 per il 38% sul costo dell'assistenza al diabete, contro il 17% del 2016. Il Rapporto 2024 sugli Stati Generali del Diabete stima in 2.800 euro il costo medio annuo di un paziente diabetico per il servizio sanitario nazionale: applicato alla platea regionale, il dato porterebbe il peso della malattia oltre i 640 milioni di euro.
(ANSA).
Nuove linee guida per curare il diabete, 'anticipare uso incretine e glifozine'
16 settembre 2026 • 08:37

