PHOTO
(ANSA) - PORDENONE, 22 GEN - Per rafforzare l'organizzazione dei processi clinico-assistenziali e di supporto attraverso metodologie Lean applicate alla sanità è stato avviato un percorso operativo tra l'Irccs Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna e la Lean Experience Factory (Lef) di San Vito al Tagliamento (Pordenone).
L'accordo, finanziato con fondi Pnrr e favorito da un lavoro delle relazioni esterne della Lef, si inserisce nel quadro di un'evoluzione che vede il Rizzoli impegnato nel miglioramento continuo, con l'obiettivo di estendere e consolidare pratiche di efficientamento già sperimentate con risultati misurabili in ambiti chiave, valorizzando risorse e competenze in un contesto sanitario ad alta complessità. Lef, società fondata nel 2011 da Confindustria Alto Adriatico, è riconosciuta come centro di eccellenza per lo sviluppo di competenze lean e digitali, con un'esperienza specifica anche in ambito sanitario. In questo perimetro, l'iniziativa con il Rizzoli mira a intervenire sui flussi operativi e sull'integrazione tra funzioni, con un approccio orientato a risultati verificabili e replicabili.
"L'interesse dell'Istituto Ortopedico Rizzoli nei confronti di questo percorso nasce dall'esigenza di sviluppare nuovi processi e modelli organizzativi, in particolare per la gestione dei dispositivi medici impiantabili, basati sull'analisi dei dati - spiega il direttore generale del Rizzoli, Andrea Rossi - Questo al fine di ottimizzare il processo in tutto il percorso in ospedale".
"Con questo progetto - dichiara Michelangelo Agrusti, presidente di Caa e di Lef - rafforziamo una visione industriale e misurabile del miglioramento in sanità: l'approccio Lean, quando è calato nei processi reali, diventa leva per qualità, sicurezza e sostenibilità, con benefici concreti per pazienti e professionisti". (ANSA).


