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Le persone affette da obesità provenienti da una terapia con incretine iniettabili alla massima dose hanno mantenuto la perdita di peso a lungo termine dopo il passaggio alle molecole orforglipron o a una dose più bassa di tirzepatide. I risultati degli studi Surmount-Maintain e Attain-Maintain sono stati presentati al 33° Congresso Europeo sull'Obesità (ECO) in corso a Istanbul e pubblicati rispettivamente su The Lancet e Nature Medicine.
"Questi studi spostano il focus dalla perdita di peso iniziale alla durabilità e ai benefici cardiometabolici a lungo termine. Un cambio di prospettiva importante, che riflette la complessità clinica dell'obesità: una patologia cronica che richiede un trattamento continuativo nel tempo", afferma Paolo Sbraccia Professore Ordinario di Medicina Interna, Università degli Studi di Roma Tor Vergata e direttore della Uoc di Medicina Interna e del Centro per la Cura dell'Obesità del Policlinico Tor Vergata.
"I dati sono chiari: sia con tirzepatide che con orforglipron la perdita di peso viene mantenuta senza recupero significativo.
Attain-Maintain, in particolare, supporta una continuità dei risultati in termini di efficacia nel passaggio iniettivo a orale e, pur senza implicare un'equivalenza diretta tra le due formulazioni, avvalora l'ipotesi di una continuità terapeutica".


