L'obesità rappresenta una "enorme crisi sociale ed economica, con ripercussioni importanti anche sul mondo del lavoro e che sta investendo sempre di pù anche i bambini". E' il quadro delineato dal general manager di Novo Nordisk, Jens Pii Olesen, che ricorda i numeri del fenomeno: "Nel mondo le persone con obesità sono arrivate a toccare il miliardo - ha sottolineato dal Congresso europeo sull'obesità Eco2026 a Istanbul - e l'obesità è inoltre collegata all'insorgenza di altre 200 patologie, tanto che è stato calcolato che se si riuscisse ad eliminare l'obesità, un terzo delle malattie nel mondo scomparirebbe".
    Un problema emergente, ha avvertito Olesen, "è quello dell'aumento dell'obesità nei bambini: in Italia ci sono 6 milioni di persone con obesità, e di queste il 20% sono bambini in sovrappeso o con obesità". Una delle cause, chiarisce, è "anche il sempre maggiore consumo di cibi ultra processati: in Italia il 20% delle calorie consumate deriva da questi alimenti, contro il 50% di Germania e Uk. Ciò indica che quella italiana resta ancora un'alimentazione sana, ma purtroppo ciò inizia a valere meno per i più piccoli, che rappresentano la fascia con il maggior consumo proprio di cibi ultra processati". Ma non bastano gli stili di vita corretti. Contro l'obesità la terapia farmacologica è in molti casi indispensabile e "stiamo supportando incentivando anche la ricerca sulla popolazione pediatrica".
    L'obesità ha sempre di più un impatto anche sulla vita quotidiana e sulle comuni attività, pure lavorative: "In vari posti di lavoro - rileva Olesen - le suppellettili non sono adatte a persone con obesità, e questo vale anche per i mezzi di trasporto o per gli ascensori. Insomma, mentre questa malattia è in aumento, la società è impreparata a dare risposte. Si tratta di aspetti che implicano costi economici ancora non stimati ma destinati a pesare notevolmente". Se da un lato è dunque necessario imparare a "guardare il mondo con la lente dei 'grandi corpi', cambiando cioè prospettiva, dall'altro lato - afferma Olesen - diventa cruciale la corretta informazione sulle terapie al grande pubblico e per arginare questa epidemia, considerando che nella maggioranza dei casi i soli corretti stili di vita non sono sufficienti per risolvere la malattia".
    Si pone quindi un problema di costi e sostenibilità per i sistemi sanitari: "Il punto è che curare l'obesità implica la possibilità di prevenire molte altre condizioni patologiche gravi, direttamente o indirettamente collegate all'obesità stessa, che avrebbero un peso ancora maggiore sui sistemi sanitari.