(ANSA) - ROMA, 05 NOV - Oltre quaranta ricercatori con affiliazione all'Università Campus Bio-Medico di Roma o alla Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico figurano nella World's Top 2% Scientists List 2026, la classificazione internazionale elaborata da ricercatori della Stanford University in collaborazione con Elsevier, che individua gli scienziati con il maggiore impatto bibliometrico nei rispettivi ambiti disciplinari. La lista individua gli studiosi che rientrano nel 2% più citato nei rispettivi ambiti disciplinari.
    Il risultato si articola in due distinti indicatori: sono oltre quaranta i ricercatori presenti nella lista single-year impact, che considera l'impatto scientifico riferito a un singolo anno, mentre 20 figurano nella classifica career-long impact, dedicata al contributo scientifico maturato nel corso dell'intera carriera. La presenza nella classifica, si legge in una nota dell'Università Campus BIo-Medico, "rappresenta un riconoscimento del lavoro condotto all'interno dell'Università e della Fondazione e testimonia la capacità dei due enti di contribuire al progresso della conoscenza attraverso un'attività scientifica che si sviluppa in ambiti diversi e complementari, dalla medicina alle biotecnologie, dalla bioingegneria alle scienze applicate, fino all'intelligenza artificiale e alla sostenibilità". Un risultato che, precisa la nota, si inserisce in un modello di ricerca fondato sull'integrazione tra discipline e sulla collaborazione tra le tre Facoltà dell'Ateneo: Medicina, Chirurgia e Odontoiatria, Ingegneria e Scienze e Bio-Tecnologie. "La ricerca - dichiara Rocco Papalia, Rettore dell'Università Campus Bio-Medico di Roma - è uno degli elementi fondanti della missione del Campus e e il riconoscimento ottenuto dai nostri ricercatori conferma il valore di un impegno scientifico che si sviluppa nel tempo, attraverso competenze, esperienze e percorsi di studio differenti". Tra i risultati dell'edizione 2026 si distingue anche la presenza di Maria Grazia De Marinis, Maria Matarese e Michela Piredda, tre docenti dell'Università Campus Bio-Medico di Roma incluse nella sottocategoria Nursing, che comprende complessivamente 73.697 autori. "La loro presenza nella lista - aggiunge il Rettore Papalia - si inserisce in una tradizione infermieristica che accompagna l'Ateneo fin dalle sue origini.
    Il percorso di formazione in Infermieristica è stato infatti tra i primi a essere attivati, quando ancora si articolava in un diploma universitario. La professione infermieristica esprime in modo particolarmente significativo la nostra visione, fondata sulla centralità della persona". (ANSA).