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Non è solo un condotto per l’aria, ma un organo complesso che agisce come filtro, umidificatore e persino come sentinella del nostro sistema nervoso. La scienza moderna conferma oggi ciò che l’arte ha sempre intuito: la salute passa dal naso. Dalla capacità di sprigionare ossido nitrico per ossigenare i tessuti alla gestione dello stress, il corretto funzionamento delle cavità nasali incide direttamente sulla qualità della nostra quotidianità.
Un’analisi approfondita della dottoressa Cristina Diana sulle nuove frontiere della rinochirurgia funzionale e sull’importanza di preservare un’anatomia tanto preziosa quanto delicata. A livello visivo il naso costituisce sicuramente una delle più importanti parti del viso, crea le caratteristiche di genere e di origine etnica, fa trasparire alcuni caratteri dell’emotività e del carattere. Nella storia dell’umanità è stato simbolo di identità, segno di bellezza o di difetto, strumento di giudizio sociale e persino politico. Nessun’altra parte del volto ha concentrato su di sé un tale carico di significati. Nell’antichità, il naso era considerato un elemento centrale dell’armonia del volto.
Le sculture greche e romane mostrano profili equilibrati, con nasi dritti e proporzionati, espressione di razionalità e perfezione e di forza morale. Un naso “ben fatto” era associato a virtù morali come l’equilibrio e il controllo, mentre deformità o mancanze venivano spesso lette come segni di punizione o disgrazia o di cattiveria per cui ancora oggi si parla di naso da strega per descrivere una persona poco gradevole.
Oltre all’evidenza estetica e di forma, il naso svolge la funzione vitale della respirazione, essenziale per l’ossigenazione e per tutte le funzioni vitale, Il naso è spesso considerato solo un elemento estetico o funzionale della respirazione o un semplice organo di senso. In realtà, la ricerca scientifica degli ultimi anni ha messo in evidenza come il suo corretto funzionamento sia strettamente legato al benessere psicofisico, influenzando qualità del sonno, gestione dello stress, funzioni cognitive ed equilibrio emotivo, di fondamentale importanza per la vita e per il benessere individuale. Una corretta respirazione nasale favorisce l’ areazione delle cavità paranasali e dell’ orecchio medio, permettendoci di fare delle attività che senza una buona funzione nasale ci provocherebbero dei danni creati dalla mancata compensazione nasale (nei casi di variazioni della pressione esterna che si verifica ,ad esempio, nei viaggi in aereo, nelle discese in funivia, nell’ attività subacquea ) La corretta areazione delle strutture rino-sinusali arricchisce la voce di caratteristiche timbriche più limpide, legate alla vibrazione degli spazi aerei delle fosse nasali e dei seni paranasali.
In una giornata scorrono nel nostro naso circa 10.000 litri di aria che devono giungere ai nostri polmoni per distribuire alle nostre cellule l’ossigeno necessario allo svolgimento dei processi metabolici vitali. Questo passaggio non transita passivamente attraverso le fosse nasali, ed è essenziale affinché l’aria che giunge ai polmoni abbia le caratteristiche ideali per la funzione respiratoria e per l’ossigenazione dei nostri organi e dei nostri tessuti. Il naso ha un ruolo fondamentale nella respirazione agendo come un regolatore attivo e dinamico nella regolazione dei flussi aerei e delle caratteristiche fisiche dell’aria che giunge ai polmoni.
L’ azione dinamica del naso dipende dalla struttura piramidale del naso che presenta una porzione esterna cartilaginea, che sporge dal profilo del viso ed è più elastica e malleabile, costituita dalle cartilagini alari e dalle cartilagini triangolari. Questa porzione cartilaginea del naso è saldamente unita al naso osseo, costituito dalle ossa nasali e dalle ossa mascellari, che crea la base di sostegno che fissa tenacemente la porzione cartilaginea e apicale della piramide nasale alle ossa del massiccio facciale.
Questa forma e particolare anatomia del naso permette alla porzione cartilaginea, punta e dorso di essere è elastica e mobile, di modificare ad ogni atto respiratorio la propria forma ampiezza e di regolare l’ingresso dell’aria esterna a secondo del fabbisogno di ossigeno con l’effetto dinamico della valvola nasale. Il naso è il principale purificatore e climatizzatore dell’aria che respiriamo.
L’ aria inspirata entra dalle narici e viene filtrata dai peli nasali, le vibrisse, che bloccano le particelle più grandi e viene incanalata all’ interno dello spazio nasale, diviso dal setto nasale in due cavità equivalenti, in una quantità e velocità di scorrimento dell’aria inspirata ideale all’ attività e alle necessità del soggetto. Le cavità nasali non hanno pareti lisce ma sono divise in scompartimenti dai turbinati nasali, tre per lato, che per la struttura anatomica ricca di capillari, sono i veri condizionatori del naso. Nelle fosse nasali l’aria viene riscaldata, umidificata e depurata attraverso le funzioni di:
- riscaldamento: dopo avere attraversato il naso, l’aria ha una temperatura che oscilla tra i 31 e i 34°C, indipendentemente dalla temperatura dell’aria respirata. Il naso fornisce quindi ai polmoni aria a temperatura costante, sia che fuori ci siano -20°C o +20°C, soddisfacendo le richieste di questi preziosi organi;
- umidificazione: indipendentemente dall’umidità dell’aria respirata, dopo il passaggio nasale l’aria diretta ai polmoni ha un’umidità relativa del 90-95%. Ciò significa che il naso deve immettere nell’aria circa 30 gr di acqua per ogni 1000 litri di aria respirata;
- purificazione: il naso è in grado di ripulire l’aria da circa l’85% delle particelle di dimensione superiore a 4,5 micron;
- protezione anti-infettiva: praticamente tutti i germi responsabili delle infezioni invernali (influenza, faringite, tracheite, bronchite, ecc.) penetrano nel corpo con l’aria e, quindi, attraverso il naso. Ecco perché questo, che in un certo senso è la porta del tuo apparato respiratorio, è strutturato in maniera da opporre la massima resistenza ai germi patogeni, utilizzando meccanismi fisici ed immunologici. Quindi prima di essere incanalata nella trachea e nei polmoni l’aria viene modificata dal naso in modo tale che nei polmoni gli scambi di ossigenazione siano più efficaci e veloci. La respirazione nasale, a differenza della respirazione orale, può consentire a una maggiore quantità di ossigeno di raggiungere i tessuti attivi ed è fondamentale per lo svolgimento nel benessere delle attività quotidiane e delle attività nel movimento. Questo concetto è supportato da studi scientifici che evidenziano che oltre alle proprietà benefiche date all’ aria dal passaggio in un naso ben funzionante, respirare attraverso il naso rilascia ossido nitrico, necessario per aumentare l'anidride carbonica (CO2) nel sangue, che a sua volta rilascia ossigeno (O2). La respirazione orale non rilascia efficacemente ossido nitrico (NO), il che significa che le cellule non ricevono la stessa quantità di ossigeno che ricevono attraverso la respirazione nasale, il che potrebbe portare ad affaticamento e stress. La respirazione nasale attiva anche la parte del sistema nervoso che supporta il riposo, il recupero e la digestione, piuttosto che la parte del sistema nervoso responsabile della sopravvivenza o degli stati di stress, come la reazione di attacco o fuga. Ciò significa che, anche se il corpo si trova in uno stato di stress, la respirazione nasale può infondere un senso di calma e permetterci di funzionare meglio.
Il naso, la “bussola” delle emozioni
Dall’odore come legame affettivo alla rinochirurgia moderna: l’importanza di un organo che parla al nostro cervello più profondo
Il naso non è soltanto un “condotto dell’aria”, ma un organo complesso che partecipa attivamente all’equilibrio psicofisico. Rivalutarne l’importanza significa riconoscere come anche gesti quotidiani, come il modo in cui respiriamo, possano incidere profondamente sulla nostra salute. Un naso libero permette alle sostanze odorose di giungere alle cellule olfattorie e stimolare correttamente l’organo dell’olfatto che risiede nella porzione più alta del naso, a stretto contatto con il cervello. L’identificazione degli odori è strettamente collegata con il cervello più istintivo ed emozionale e con i siti della memoria a lungo termine, per cui un profumo o un odore può risvegliare ricordi lontani di luoghi e persone associati ad una intensa componente affettiva.
Nei pazienti con diagnosi di Alzheimer (AD) si sono riscontrati maggiori disfunzioni a carico dell’olfatto rispetto al resto della popolazione anziana. Non riuscire a distinguere accuratamente gli odori sembra infatti essere correlato ad un rischio raddoppiato di diagnosi di AD. È importantissimo sapere che il naso è anche l’organo dell’innamoramento e dell’amore e un buon olfatto ci aiuta a trovare la persona adatta.
L'olfatto gioca un ruolo biologico fondamentale nell'attrazione e nel mantenimento dei legami sentimentali, agendo come un canale di comunicazione invisibile ma potente. L'olfatto gioca un ruolo cruciale e inconscio nell'amore e nell'attrazione, agendo come un potente afrodisiaco capace di innescare passione o repulsione.
Il profumo naturale della pelle, ricco di feromoni, comunica compatibilità genetica (sistema immunitario) e ormonale, influenzando profondamente la scelta del partner e legandosi alle aree cerebrali delle emozioni e dei ricordi. Secondo diversi studi scientifici, siamo attratti dall'odore di persone che possiedono un sistema immunitario diverso dal nostro. Questa preferenza genetica favorirebbe una prole con difese immunitarie più forti e variegate. Sebbene il ruolo dei feromoni umani sia ancora oggetto di dibattito scientifico, è dimostrato che il corpo emette segnali chimici che influenzano la percezione olfattiva dell'altro. L'odore naturale può trasmettere informazioni sullo stato di salute, sul ciclo ormonale e persino sui livelli di stress o felicità del partner. L'odore del partner stimola il rilascio di ossitocina, nota come l'"ormone dell'amore" o delle coccole. Questo crea un senso di sicurezza, riduce i livelli di cortisolo (l'ormone dello stress) e rafforza l'attaccamento a lungo termine.
Le persone affette da anosmia (perdita dell'olfatto) possono riscontrare maggiori difficoltà nelle dinamiche relazionali e sociali, a conferma di quanto questo senso sia una "bussola silenziosa" nel guidare l'affinità di coppia. Tutte queste caratteristiche anatomiche e funzionale si rispecchiano esternamente e se ben equilibrate si manifestano visivamente in un naso che risulta armonioso nel viso in cui si colloca: un naso con corrette proporzioni e rapporti è un naso bello che funziona meglio.
Questo concetto è stato posto al primo piano dai moderni rinochirurghi; per cui negli ultimi 20 anni si è sviluppata il concetto di una rinoplastica di preservazione e rispetto delle strutture nasali, che ottenga un risultato estetico ricreando i corretti rapporti anatomici. Questo approccio è la base per avere risultati costanti nel tempo, con il miglioramento della respirazione e della forma, sempre in armonia con il viso e i lineamenti del paziente.
L’esperta
La dottoressa Cristina Diana è specializzata dal 1993 in otorinolaringoiatria e dal 2002 in audiologia, ha ottenuto il master in audiologia infantile e medicina estetica, è consigliere del direttivo dell’AICEFF (associazione italiana di chirurgia estetica facciale).
E ancora, è membro della SIO e della Eafps, da anni si occupa del benessere del naso, partecipando costantemente a congressi e corso nazionali e internazionale di chirurgia estetica e funzionale del naso, ha eseguito come primo operatore circa 5000 interventi di rinoplastica, rinosettoplastica e chirurgia del naso, accoglie i pazienti con problematiche di respirazione nasale o di disagio legate alla forma del naso, nel cuore di Bolzano presso la clinica Santa Maria in via Claudia de Medici 2.
Nell’ ambulatorio ORL può ascoltare, visitare e trovare insieme al paziente la strada terapeutica più idonea per ritrovare il benessere che deriva da un buon naso.


